PISTOIA – “Concordiamo con il Consigliere Giusti circa la necessità di arrivare quanto prima alla conclusione dei lavori per l’area ex-giusti di Bottegone ma non può che lasciarci basiti la denuncia mossa sulle tempistiche: un progetto che nasce nel 2005 e che, anche a causa di una partenza con grosse difficoltà, si è arenato per il fallimento della ditta costruttrice. Ricordiamo infatti, che a proposito delle difficoltà in fase di avvio, le condizioni dettate da publiacqua nel 2005 in fase di approvazione, non permettevano l’allaccio alla rete fognaria da parte di Giusti, bensì la costruzione di un depuratore ad hoc condominiale che potesse gestire i reflui della lottizzazione.”

E’ quanto evidenzia i capigruppo di ‘Fratelli d’Italia’ e ‘Ale Tomasi’, Francesco Pelagalli e Fabio Raso.
“Che il Consigliere si adoperi, ora, per il territorio è legittimo, – sottolinea il capogruppo di Ale Tomasi Fabio Raso – ma si vuole sottolineare che sono anni che i consiglieri di maggioranza si occupano della questione, almeno 6, ricordando ai colleghi del PD che la responsabilità è figlia degli anni in cui governavano e decidevano sulle sorti della città, anche dell’area ex-Giusti di Bottegone. Magari avessero avuto nel tempo la medesima solerzia per denunciare questi errori urbanistici a discapito dei cittadini residenti che hanno tollerato troppo a lungo i servizi promessi da Giusti e mai realizzati”.
“L’amministrazione Tomasi – ricorda il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Pelagalli – si è attivata sin da subito per arrivare ad una definizione della questione: sono state escusse le fideiussioni a fine 2021 dopp un lungo processo di dialogo con le assicurazioni ed il Comune è divenuto proprietario dell’area soltanto nell’aprile 2022. Da allora gli uffici non si sono mai fermati nella sistemazione dei progetti, negli ulteriori studi di fattibilità e nei lavori, dalla viabilità interna ai marciapiedi, al parcheggio, dando priorità a queste opere poiché essenziali per il quartiere. Sulla sistemazione del verde, per evitare interventi spot e ripetizioni con il vicino realizzando parco dietro alla Capannina, abbiamo redatto un progetto che renda quell’area a verde complementare dell’intervento ‘Bottegone Smart City’, che sottoporremo ai residenti con un percorso di partecipazione”.
“L’invaso, invece, – denunciano infine i capigruppo – non riguarda un’opera idrogeologica di programmazione comunale e regionale, ma una cassa di espansione a servizio della lottizzazione così da compensare i metri quadri di impermeabilizzazione dei nuovi edifici. Sarà comunque cura dell’amministrazione tutelare la sicurezza dell’area d’invaso e interverremo se necessario per garantire la sua funzionalità.”







