mercoledì, Settembre 9, 2026

Ristorazione a Montecatini: Natale e Capodanno verso il tutto esaurito

MONTECATINI – Ristoranti quasi al completo a Montecatini, per Natale e Capodanno: è l’istantanea che emerge dall’ultimo report prodotto da Confcommercio e che fa leva su un campione di attività associate. Cresce, evidentemente, la voglia di trascorrere il periodo festivo all’insegna di una ritrovata convivialità, dopo le restrizioni che hanno caratterizzato il biennio pandemico. E, malgrado i notevoli rincari dell’energia e delle materie prime, i prezzi dei menù riescono a rimanere sostanzialmente in linea con un anno fa, venendo anche ribassati in alcuni casi. 

È il caso del ristorante La Filanda: “A Natale – osserva Alferio Masuottolo – siamo pieni e anche per il Capodanno viaggiamo verso il tutto esaurito. Riceveremo famiglie, coppie, amici: un mix tra nuovi avventori e clienti abituali. Noi proponiamo un menù incentrato sulla carne, una delle nostre specialità, e siamo anche riusciti a smussare i prezzi: rispetto ad un anno fa, 5 euro in meno per Natale e 35 euro in meno per il Veglione di fine anno”. 

Su una lunghezza d’onda simile anche Paolo Posillico, del ristorante Centrale: “Le prenotazioni per Natale non mancano, possiamo contare su un ottimo numero di clienti affezionati, specialmente famiglie. Per l’occasione faremo un menù fisso, di mare e terra. Per Capodanno invece non siamo ancora al completo, ma sappiamo per esperienza che la tendenza è sempre più spostata sulle prenotazioni last minute. In questo caso – conclude – andremo a preparare una proposta più variegata e dinamica. I prezzi? In linea con quelli del 2021”. 

Dinamiche invertite al Gambero Rosso di Collodi, come racconta Scilla Ferri: “Per l’ultimo dell’anno siamo quasi arrivati al tutto esaurito, mentre per Natale no, ma abbiamo comunque colto un buon risultato. La clientela è eterogenea: famiglie, coppie, amici. Per il Veglione predisponiamo un menù misto, di carne e pesce, e considerato che la serata sarà impreziosita da uno spettacolo di musica dal vivo, il prezzo che abbiamo scelto – 70 euro – ci pare più che congruo. A Natale, invece, la tavola sarà tipicamente imbandita con piatti di terra, appartenenti alla tradizione toscana: anche in questo caso il costo sarà contenuto nell’ordine dei 40 euro”. 

“Si tratta di una spinta duplice. Da un lato le persone – è il commento di Tiziano Tempestini, Direttore Confcommercio Pistoia e Prato – dimostrano di voler tornare a vivere le feste con attitudine conviviale; dall’altro i ristoratori riescono a calmierare i prezzi dei menù, malgrado le bollette astronomiche degli ultimi mesi e i costi lievitati per le materie prime. È un connubio sicuramente ideale per ripartire, perché restituisce linfa ad un settore che ha oggettivamente sofferto negli ultimi due anni”. 

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