di Francesco Belliti
PISTOIA – I festeggiamenti natalizi sono già alle spalle per la Giorgio Tesi Group Pistoia: l’anno 2022 riserva infatti un ultimo impegno, guadagnato sul campo dopo aver terminato il girone d’andata tra le prime otto squadre di A2. Per un dettaglio rappresentato dagli scontri diretti, i biancorossi si sono dovuti accontentare della terza piazza, cosa che li costringerà a doversi giocare il quarto di finale di Coppa Italia tra le mura avverse del PalaRadi, domani alle ore 20:45, contro uno dei roster più quotati di questa stagione.

La sfida secca di Cremona potrà dunque rappresentare la fine immediata dell’avventura oppure il lasciapassare per le Final Four che si disputeranno l’11 e il 12 marzo: un’ulteriore soddisfazione in una stagione che per ora ha stabilizzato Pistoia tra i top team del campionato. Ma, appunto, ci sarà da fare il colpaccio contro la temibile Vanoli.
L’avversaria di domani: Guerino Vanoli Basket Cremona
Dopo la retrocessione arrivata al termine della scorsa stagione, Cremona si riaffaccia all’A2 dopo ben tredici anni dall’ultima volta con la palese intenzione di non mettervi le radici. Per la ripartenza il presidente Aldo Vanoli ha infine scelto coach Demis Cavina, allenatore con alle spalle tante esperienze prestigiose nel campionato cadetto, tra cui anche una promozione sfumata all’ultimo quando la sua Torino, due stagioni orsono, cedette in una convulsa Gara 5 contro Tortona.
Il roster è stato interamente ricostruito, fatta eccezione per l’esterno Andrea Pecchia, con un contratto in essere dalla scorsa stagione e ancora impegnato a riprendersi dalla rottura del legamento crociato. Lo starting five dà già la dimensione di quelle che sono le ambizioni in casa Vanoli: il trio titolare di esterni è formato, in prima battuta, dall’ex Ravenna Davide Denegri e dalla vecchia conoscenza Mirza Alibegovic, che invece era reduce da tre stagioni a Torino.
Il terzo elemento sarebbe l’americano Trevor Lacey, un vero e proprio crack per l’A2. Tuttavia, l’ex Pesaro e Sassari è fermo da novembre, da quando è stato costretto ad operarsi dopo una frattura alla mano sinistra. Per sopperire alla sua assenza, che stando alle previsioni potrebbe concludersi molto presto, è stato ingaggiato l’espertissimo play belga Jonathan Tabu, già passato a Cremona dieci anni fa. I lunghi titolari sono invece l’ala Paul Eboua, giocatore con un discreto curriculum nonostante sia solo un classe 2000, e il centro Jalen Cannon, proveniente da Tortona dove ha conquistato la promozione in A1.
Altri esperti di salite al piano superiore sono il play Lorenzo Caroti, che la stagione scorsa ha festeggiato con Verona e la guardia-ala Joseph Mobio, che invece ha contribuito al ritorno in A1 di Scafati. Matteo Piccoli è un altro esterno con alle spalle tante annate in A2, mentre il lungo di riserva è il classe 2003 Kevin Ndzie, camerunense formatosi, come l’attuale compagno Eboua, nella prestigiosa scuola della Stella Azzurra Roma.
Cremona ha chiuso il girone d’andata col secondo posto nel Girone Verde, cedendo la vetta a Cantù, con cui aveva comunque lo scontro diretto a favore. Le sconfitte contro Torino e Treviglio sono state determinanti, così come ha complicato la corsa anche la più recente sconfitta subita in casa dell’Assigeco Piacenza. Il team lombardo rimane comunque un avversario al limite del proibitivo: in 13 gare di campionato ha finora realizzato quasi 80 punti di media, concedendone poco meno di 67.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“La squadra sta bene. Dopo due giorni di riposo, da ieri siamo tornati a lavorare e tutti sono sul pezzo, pronti per giocarsi l’accesso alle Final Four. Il fatto di fare una partita di questo livello ci permette di non staccare e di mantenere alta la concentrazione. È uno spareggio dove si incontrano squadre di alto livello: con il dovuto rispetto per Cremona, andiamo lì per provare a vincere e fare una grande partita in un campo finora inviolato”.
Su Cremona: “Ad inizio anno aveva giustamente tutti i favori del pronostico. Hanno avuto la sfortuna di perdere Lacey che però hanno sostituito con un giocatore di grande esperienza come Tabu. Poi hanno Alibegovic, Cannon, Eboua e Mobio, oltre ad un allenatore come Cavina che ha sempre lavorato ad alti livelli. Hanno un atletismo importante nei lunghi e sono simili a noi dal punto di vista della costruzione di squadra. Dovremo essere bravi a giocare contro la loro pressione e la loro intensità fisica: solo così potremo giocarcela”.
Sul fatto di giocare in trasferta: “Il fattore campo incide senza dubbio. Non è una partita che rientra in un percorso, ma una sfida secca dove conta solo il risultato. Veniamo da due sconfitte di fila in trasferta contro due squadre forti: speriamo che ci siano servite per affrontare questa prova”.
Sul gioco in attacco: “Abbiamo avuto un paio di settimane dove non ci siamo allenati mai insieme. Il lavoro di questi ultimi giorni è stato mettere il punto su alcune situazioni in particolare e rimesso insieme alcuni pezzi. È sempre una questione di tempistiche, dove non si può sempre pretendere di essere al top e dove bisogna saper trovare un linguaggio comune”.
Sull’annata 2022: “Il bilancio è estremamente positivo. Siamo partiti con un budget medio-basso e abbiamo sempre creato l’illusione di essere tra le prime del campionato. Questo dà un valore importante ai giocatori e al loro lavoro. Ho solo il cruccio della partita di Coppa Italia e di Gara 1 contro Verona negli scorsi play-off. Il voto è un 9 abbondante”.
Sul 2023: “Continuare a lavorare, nonostante i tanti imprevisti che possono condizionare una stagione. Il fatto di aver fatto un anno e mezzo di qualità non significa che il tutto continui alla stessa maniera. Stare in vetta non è automatico, quello che verrà di buono sarà qualcosa in più”.





