di Francesco Belliti
PISTOIA – Una sfida di vertice come quella di domani al PalaCarrara avrebbe meritato tutt’altro preambolo. Si sarebbe potuto parlare nuovamente della vittoria esterna a Ferrara, analizzare il momento degli avversari, per poi dedicare l’ultimo spazio alle parole di coach Nicola Brienza. Insomma, un classico pre-partita.

L’infortunio alla spalla occorso ad Angelo Del Chiaro, è inutile girarci intorno, ha invece riaperto la delicata questione riguardante le possibilità economiche del club di via Fermi. Andando in ordine cronologico: il pivot titolare dei biancorossi si fa male in allenamento venerdì 30 dicembre e vengono immediatamente fatti i primi accertamenti del caso, con tanto di diagnosi (lussazione completa) che poi sarà confermata. Passano pochi giorni e arriviamo a martedì 3 gennaio con la conferenza pre-Ferrara: coach Brienza, pur non potendo parlare in via ufficiale, annuncia che lo stop per il suo giocatore sarà lungo e che lui e il direttore sportivo Marco Sambugaro stanno già lavorando a dei nomi in ottica mercato.
Prima, aggiunge però coach Brienza, bisognerà confrontarsi col club per capire che risorse ci sono a disposizione, non escludendo comunque sviluppi positivi in tempi molto brevi. L’ingaggio di un senior, per dirla in parole povere, comporterebbe una spesa che non si limita alla parcella del giocatore, ma che comprende anche una tassa ulteriore da pagare proprio in funzione dell’aggiunta a roster di un giocatore già formato. Resta il fatto che la lunga indisponibilità di Del Chiaro, poi quantificata in tre mesi, era nota sin dall’inizio di questa settimana.
Affrontata e vinta la trasferta a Ferrara con l’organico ridotto a sette rotazioni, la squadra è poi tornata al lavoro per preparare il big match del PalaCarrara contro Forlì. In questo lasso di tempo, almeno stando alle parole odierne dell’allenatore ex Cantù e Trento, il confronto con la società non c’è mai stato.
“Siamo allo stesso punto di qualche giorno fa”, queste le sue parole. “Personalmente mi sono concentrato sulla partita. Per settimana prossima ci saranno novità da questo punto di vista”.
Una risposta stringata che non lascia spazio ad interpretazioni. Pistoia affronterà dunque la partita finora più importante della stagione con gli stessi problemi di organico, senza che, in un’intera settimana, sia stato fatto il minimo passo in avanti per sostituire Del Chiaro. Adesso, vada come vada domani sera, il focus dovrà essere arrivare ad un esito positivo in tempo per l’anticipo di sabato prossimo a Cividale.
Che si tratti di un nome di categoria come Pini (dato però ormai accasato a Nardò) o di un giovane di belle speranze (l’ultima indiscrezione porta a Ursulo D’Almeida, attualmente a Rimini), le trattative possono sempre riservare complicazioni ed imprevisti. Così come è vero che aggiungere un giocatore, buttandolo subito nella mischia in una gara così importante, non significa per forza risolvere il gap tecnico nell’immediato. Proprio per questo la prontezza di riflessi sarebbe stata quantomeno auspicabile. O almeno che il dialogo tra club e parte sportiva fosse già avviato.
Si arriva così alla partita casalinga più importante della stagione con un ambiente cittadino che non la sente come tale. Pochi biglietti venduti (intorno ai 200) che andranno ad aggiungersi ai fedelissimi abbonati (i mille miracolosamente formatisi nell’ultima fase della campagna pre-stagionale), sempre che la grande mobilitazione non avvenga a poche ore dalla gara. Peccato, ancora, per questa squadra e per lo staff. Peccato per la piazza che, forse, sta iniziando a percepire lo scollamento tra parte sportiva e parte dirigenziale.





