di Giacomo Martini
CORNO ALLE SCALE – Venerdì scorso, dalle ore 11, è riaperto lo storico chalet agli impianti di risalita del Corno alle Scale. La gestione è ora in capo al Gruppo Monti Salute Più, che lo ha inserito in un più vasto piano di rilancio dell’area da quando, ad aprile 2022, è diventato proprietario dello storico complesso delle Terme di Porretta.

Il locale si chiama “Chalet delle Terme di Porretta” e costituirà un trait d’union tra il comprensorio sciistico e quello termale, giusto in tempo per la prima neve della stagione, prevista nella notte tra sabato e domenica.
“Con questa importante riapertura, realizzata a tempo di record, aggiungiamo un altro tassello al nostro impegno sul territorio – afferma Graziano Prantoni, general manager del Gruppo Monti Salute Più -. L’obiettivo è mettere in rete diverse forme di attrattiva turistica: terme, natura, neve ed enogastronomia danno vita a una ricchezza di proposte che non ha nulla da invidiare ad altri territori in Italia. Proprio per questo il gruppo ha investito in questa nuova realtà e prosegue la fruttuosa collaborazione con le istituzioni e imprese locali”.
Il nome di “Tavola del Cardinale” è stato comunque mantenuto all’interno dell’insegna di esercizio. Esso deriva infatti da una storia di oltre quattro secoli fa, quando la zona era lungo il confine tra la Bologna pontificia e il Ducato di Modena, con frequenti contrasti tra i pastori per il possesso dei pascoli d’alta quota.
I bolognesi difendevano l’antico confine di crinale che dal Monte Spigolino scendeva lungo la cresta della Riva; i modenesi pretendevano il confine dell’acqua, cioè il Dardagna. Per risolvere la questione, domenica 9 ottobre 1617 il Cardinale Legato Luigi Capponi salì in queste zone per un sopralluogo, accompagnato da numerosi collaboratori che lo seguivano a cavallo e a piedi. Sopraggiunse inaspettatamente anche il capitano Pasio dei Pasi, modenese, con il suo entourage. Il drappello fece una diligente ricognizione di tutta l’area, su e giù per vette e passi.
Al termine della fatica non indifferente, la compagnia si fermò per mangiare, in un luogo riparato e pianeggiante, circondato da fitte macchie con verdi prati presso l’acqua fresca del ruscello. La tradizione non ha riportato il menù dell’incontro, ma di certo si trattò di un desinare… da Cardinale, e il nome è poi passato per buon auspicio anche al ristorante. Speriamo che questa operazione sia di buon auspicio per la ripresa della stazione del Corno alle Scale, anche se rimane aperta la questione centrale. Non nevica.


