mercoledì, Settembre 9, 2026

Farina di grillo, Assipan: ”un’assurdità, il grano è grano”

PRATO – “La farina di grillo? Un’assurdità sia in termini alimentari che economici. Il grano è grano, senza mezzi termini”. È tranchant il giudizio di Alessandro Cioni, Presidente di Assipan Confcommercio, in ordine al via libera dell’Unione Europea per l’impiego della polvere sgrassata di acheta domesticus (il comune grillo) nei prodotti alimentari. La nuova disposizione entrerà in vigore dal prossimo 23 gennaio.

Alessandro Cioni

“Per noi – prosegue – si tratta di un provvedimento inconcepibile. Da un lato – precisa – si pone inevitabilmente una questione di sicurezza alimentare. Non sappiamo praticamente niente di questo tipo di prodotto e, anche aldilà della naturale ritrosia che deriva dall’utilizzo degli insetti nel cibo, non ci sentiremmo mai di proporlo ai nostri clienti. In secondo luogo, ma non meno focale, c’è il tema della disparità di trattamento economico che questa misura rischia di indurre. A fronte di costi di gestione imponenti, il vero tema da sbrogliare, la nuova opportunità potrebbe attrarre chi si trova in una condizione di crisi ad usufruire di queste farine a più basso costo. Questo però determinerebbe uno scenario inedito e inaccettabile: il pane fatto con farine di grano, prodotto popolare per eccellenza, rischierebbe di diventare una sorta di bene di lusso, accessibile solo per chi possiede una posizione economica più solida”.

Uno scenario impensabile per Assipan: “Per noi il grano è grano e le tradizioni non si toccano. Continuare a coltivarle significa alimentare tutta una filiera sui nostri territori: interrompere questo meccanismo virtuoso produrrebbe conseguenze disastrose. La crisi dei panificatori – conclude Cioni – è determinata soltanto parzialmente dalle carenze nella produzione del grano. Il vero nodo da sciogliere è quello legato ai costi di gestione ed al rincaro di tutte le materie prime. La soluzione, però, non può certo passare dalla farina derivata dai grilli”.

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