di Daniela Belliti
PISTOIA – La Sala maggiore del palazzo comunale ha ospitato un bellissimo convegno “L’acqua e la sua salvaguardia come bene comune pubblico, con relatori straordinari che da anni si battono per l’acqua pubblica, contribuendo alla grande vittoria del referendum tradito del 2011.
Il convegno aveva il patrocinio del Comune. L’amministrazione è stata presente, nell’ultima parte – quella del dibattito – con l’assessore all’ambiente, che ha anche portato il suo saluto.
Questo gesto va riconosciuto, sapendo l’assessore – e lo ha anche detto nel suo brevissimo intervento – di essere l’unico in quella sala a rappresentare la posizione favorevole alla costituzione della cosiddetta “multiutility toscana”.
Ma come ha sostenuto questa posizione? Con due argomenti: il primo, quando si governa ci si misura con la realtà, e la realtà è questa; il secondo, non era possibile fare diversamente, la holding è uno stato di necessità.
Non diversamente, cioè, da come “il” Presidente del consiglio Meloni motiva la sua azione di governo palesemente in contrasto con le posizioni tenute dall’opposizione.
Sembra, questa, essere la cifra dei governi di destra, che merita una riflessione in rapporto alla politica. La destra si pone in difesa della realtà esistente, vista come necessità. Ma la politica nasce per cambiarla, la realtà.
Non esiste necessità, in politica. Esiste la capacità o la volontà o meno di contrastare ingiuste realtà e di costruire alternative.
Per esempio, già nel 2012 e poi nel 2016 furono proposte ipotesi di holding (all’epoca si pensava di costruirle attorno a Publiacqua). Ma allora il Comune di Pistoia si oppose, e non se ne fece di nulla










