mercoledì, Settembre 9, 2026

A Le Piastre la Sagra della polenda dolce: “una tradizione secolare”

LE PIASTRE – Si rinnova una tradizione secolare. Domenica 12 febbraio, a partire dalle 15:30, torna la “Sagra della polenda dolce”. Si tratta di una festa popolare che ha una lunga storia. Era il 1769 quando il Granduca della Toscana Pietro Leopoldo soggiornò a Le Piastre per verificare i lavori della stazione di posta. Al nobiluomo, durante una cena, fu offerto un piatto di polenda (con la lettera “d” obbligatoria, secondo uso toscano) di castagne. La pietanza gli piacque così tanto che fu deciso di distribuirlo a tutto il suo seguito.

Una passata edizione della sagra

La tradizione nasce da lì e da allora i piastresi ricordano l’evento con una festa, assai partecipata, in piazza. Ci sarà anche un colorato contorno, con il carnevale dedicato ai più piccoli che potranno essere premiati per la loro mascherina. Non mancheranno giochi tradizionali e intrattenimenti divertenti, con i “Toscanti” duo canoro di canzoni popolari
toscane (al secolo Aldo e Marco Toccafondi) e una mostra fotografica di immagini storiche allestita per le vie del paese. Saranno consegnati anche i premi “il Ghiacciolo” e “Il Rampino”. Il primo è destinato a un personaggio della montagna pistoiese che si è particolarmente distinto nell’anno e che quest’anno finirà nelle mani di Alfredo
Bartoli, pittore con lo pseudonimo “Futuro” e nipote, nonché omonimo, del grande latinista e letterato nato a Le Piastre a fine ‘800.

Il secondo, invece, sarà consegnato a un piastrese meritevole di particolare menzione: ma in questo caso gli organizzatori niente lasciano trapelare sul destinatario del premio. La Pro Loco Alta Valle del Reno, ha avuto l’intenzione di organizzare una giornata secondo i fasti degli anni ’70-’80 dello scorso secolo, quando la sagra era capace di attrarre numerosi visitatori, come spiega la presidente Cinzia Sebastiano: “Abbiamo cercato di aggiungere qualcosa a questa manifestazione -dice- cercando di donare una giornata di allegria e spensieratezza, tenendo in vita una tradizione che racchiude molto del nostro passato”.
Poiché la sagra è anche condivisione, la distribuzione della polenda dolce è completamente gratuita per tutti coloro che accorreranno in piazza della chiesa.

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