PISTOIA – “Ci troviamo difronte a un’Amministrazione sorda che non percepisce le istanze del territorio e risponde con multe, divieti e ispettori”. E’ l’accusa lanciata del consigliere d’opposizione Paolo Tosi in occasione della conferenza stampa indetta dalle minoranze per fare il punto della situazione a seguito dell’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025.
Dal Pnrr ai rifiuti, secondo quanto pensano i consiglieri d’opposizione, all’amministrazione Tomasi mancherebbe una visione globale: e questo si traduce in oneri e disservizi per la comunità. “La Multiutility è stata approvata, al Dano, contrariamente a quanto proposto, sorgerà un impianto di raccolta carta e scarti verdi e sullo stadio l’assessore Cialdi annunciò un incontro con la Regione che però non c’è mai stato” – commenta la consigliera PD Federica Fratoni.

A destare sconcerto è soprattutto la mancanza di progettualità relativa ai fondi Pnrr. Stando ai dati riportati, Pistoia si piazzerebbe ultima tra i capoluoghi toscani per numero di progetti finanziati e importo totale degli investimenti, piazzandosi al terzultimo posto, davanti a Livorno e Prato, nella graduatoria per investimenti procapite. “Ad oggi – evidenzia la consigliera di Civici e Riformisti Tina Nuti – il Comune non ha ancora un ufficio competente per il monitoraggio dei fondi, 28 milioni, che arriveranno a Pistoia”. La carenza era stata già segnalata dai revisori dei conti lo scorso anno. “Mi sembra assurdo che non ci sia ancora una cabina di regia”, chiosa Nuti.
Sempre sul fronte dei finanziamenti del Pnrr, l’Amministrazione non avrebbe coniugato gli interventi di riqualificazione in accordo con le reali esigenze della città. ”Si è pensato di chiedere finanziamenti per progetti vecchi senza una preventiva discussione a partire dai reali bisogni della cittadinanza”, osserva Fratoni.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, l’opposizione punta il dito contro l’aumento delle tariffe a fronte di un servizio di raccolta scadente fuori dal centro e un miglioramento esiguo nella differenziata. Stando ai dati forniti, la differenziata avrebbe registrato tra il 2021 e il 2022 un miglioramento del 5% (da 45% a 50%) a fronte però di un aumento di costi pari al 40% e di una proiezione dei rincari del 30%. ”Ma in Toscana – evidenzia Fratoni – però gli impianti ci sono e in altre città come Quarrata la gestione dei rifiuti funziona. Perché non è così anche a Pistoia?”.
C’è poi il fronte della viabilità. ”Ci sono oltre 700 chilometri di strade che hanno bisogno di manutenzione straordinaria- spiega il consigliere PD Paolo Tosi -. Ma la giunta difronte alla domanda di maggior manutenzione risponde con 2 milioni e 700 mila euro in più di multe”. Discorso analogo anche sulla manutenzione dei cimiteri. “Si interviene – dice Tosi – solo quando il danno è fatto. Manca un piano straordinario di tutela, ma il Comune è pronto a chiederti 600 euro per la cremazione se non fai l’Isee prima di morire”.
Tra i tanti temi che agitano la minoranza anche quello dei compensi per la giunta. “Tomasi in campagna elettorale dichiarò che non avrebbe aumentato i compensi – evidenzia Fratoni – così però non è stato e il nuovo bilancio prevede invece degli aumenti”. (r.b.)







