PISTOIA – “Sulla partita dei lavori di Publiacqua Spa in via Modenese, a Capostrada, è necessario arrivare ad una conclusione definitiva. Il tratto viene parzialmente o totalmente interrotto da mesi, con la conseguenza che tutte le attività che lavorano grazie al traffico d’attraversamento dalla Montagna alla città risultano gravemente danneggiate. Basta rattoppi, servono interventi risolutivi e tempi certi”.
Lo sostiene Confcommercio Pistoia e Prato, commentando la situazione che, ormai da troppo tempo, sta caratterizzando la zona.
Una problematica, questa, che viene evidenziata dalle stesse attività.
“Parliamo di una situazione – il commento di Sauro Vettori, dell’omonima macelleria – che si protrae da oltre un anno. Ad oggi siamo ad almeno 6-7 interventi sulla strada, con chiusure parziali o totali della rete idrica da parte di Publiacqua. Spesso avvengono senza nessun preavviso, mettendoci in ulteriore difficoltà. Quello che si determina è un disagio per tutte le attività, con quelle che offrono prodotti generici che risultano tra le più penalizzate. Il traffico deviato sul raccordo autostradale fa sì che qui, per lunghi periodi, si vedano soltanto i residenti. Abbiamo chiesto che venga compiuto un intervento di manutenzione definitivo, in un periodo concertato con le attività e l’amministrazione, magari d’estate, per ridurre al minimo i disagi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Federico Sforzi, della mesticheria Sgrilli: “Serve un lavoro definitivo, non c’è altra soluzione. Publiacqua interviene su singoli tratti, ci dice che i lavori sono terminati e poi li riprende più avanti. Io ho deciso di chiudere per giornate intere, perché non riesco a riprenderci nemmeno i soldi dell’energia. Da quando questa Odissea è cominciata ho perso tra il 20 e il 30% di fatturato. Il traffico che collega la città alla Montagna è vitale per noi: urge un intervento risolutivo e concertato”.
Martina Toninelli della pasticceria Elisir rincara la dose: “Ormai andiamo avanti ad intermittenza da mesi, con chiusure che arrivano quasi sempre senza preavviso. Così diventa difficile anche organizzare i turni con i dipendenti. Qui non ci troviamo in presenza di un imprevisto, ma di lavori di ordinaria manutenzione: accordiamoci una volta per tutte per eseguirli. Stiamo assistendo ad un rimpallo di responsabilità che, oltre a non essere produttivo, alla fine grava soltanto sulle nostre spalle. Noi, ad esempio, abbiamo perso almeno un terzo del fatturato”.
Una situazione di difficoltà che si protrae da troppo tempo anche per Enrico Magnolfi, titolare di un’edicola tabaccheria: “I primi problemi sono sorti già con la caduta del masso sulla strada – ricorda – e poi sono proseguiti con questi lavori. Cerchiamo la soluzione migliore, se la manutenzione serve facciamola, ma non a pezzi. Si tratta di una questione di rispetto, perché anche noi dobbiamo lavorare e abbiamo dei dipendenti da gestire. Vogliamo però risposte certe, perché oggi perdere il traffico d’attraversamento ci penalizza enormemente. Io, nello specifico, ho visto svanire il 40% del fatturato”.







