PISTOIA – E’ stata un successo l’iniziativa di presentazione del progetto di recupero della Casa del parco, promossa dal parco letterario Policarpo Petrocchi di Castello di Cireglio.
E grande curiosità e partecipazione ha destato anche la prima Tombola letteraria inventata dal presidente del Parco letterario, Giovanni Capecchi, pistoiese e docente di italianistica all’Università per stranieri di Perugia.
“Ad aprile – ha detto Capecchi – inizieranno le prime attività con le scuole, nel paese di Petrocchi e nei boschi circostanti. Durante quest’anno sarà inaugurata la collana editoriale del Parco. Il primo fine settimana di settembre, si terrà la terza edizione della Festa del Parco che unisce momenti culturali alla promozione dei prodotti della montagna, con un sostegno concreto alle aziende (per lo più di dimensione familiare) che operano sul territorio del Parco. Al finanziamento che abbiamo ottenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia si è aggiunto quello di Publiacqua con il bando “I Cammini delle acque”. Ci permetterà di ripristinare un percorso ad anello, tra paese e bosco, con il recupero e il restauro di tre fonti, una nel borgo e due nei castagneti. Come si vede è un programma ambizioso che fortunatamente può contare su generosi sponsor come la Giorgo Tesi Group e la Sama&Prato impianti. E stiamo lavorando per averne altri”.
Al termine della breve presentazione del progetto, si è dato il via alla Tombola delle parole alla quale hanno partecipato anche il sindaco Alessandro Tomasi e i due consiglieri regionali pistoiesi, Federica Fratoni e Alessandro Capecchi.
Invece dei numeri erano estraibili 90 parole tratte dall’ottocentesco vocabolario di Policarpo Petrocchi, quindi molte delle quali non più in uso e per lo più sconosciute, che i partecipanti dovevano segnare sulle loro cartelle. Così baciocco, fregno, ragano o noccolo, necca, scafarda e molte altre sono state prima estratte e poi spiegate nel loro significato, leggendo il Dizionario di Petrocchi.
Alla fine premi al terno alle due cinquine e alla tombola, con il ricavato che andrà a finanziare il progetto di recupero dei tre immobili da tempo abbandonati nel cuore del paese per ricavarci una saletta per incontri e prima accoglienza, uno spazio museale su Petrocchi e la montagna e una foresteria.


