mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, lavori via Tripoli: ”apertura dal Comune per evitare chiusura”

PISTOIA – “Accogliamo con favore l’apertura da parte del Comune di Montecatini per quanto riguarda i lavori in Via Tripoli. Ci siamo confrontati per scongiurare  una chiusura per la durata di 7 mesi, ipotesi da ritenersi del tutto inaccettabile. I lavori, pur necessari, devono essere ripensati nelle loro modalità per non condannare a morte certa le attività che insistono sulla strada. Oltre a questo, un provvedimento del genere genererebbe un caotico effetto a cascata su tutta la circolazione circostante”. Esprime una posizione netta Confcommercio Pistoia e Prato, per quel che concerne la partita dei lavori che l’Amministrazione comunale è chiamata a svolgere con fondi Pnrr per il consolidamento della parte sottostante alla superficie stradale. 

via Tripoli

“Abbiamo incontrato l’assessore Corrieri – prosegue la nota – e il dialogo ha prodotto una soddisfazione reciproca, perché si è impegnato a non firmare per il momento ordinanze di chiusure del traffico, promuovendo invece un incontro collettivo con il tavolo tecnico che segue i lavori, insieme al sindaco, agli assessori ed agli uffici competenti. La questione, del resto, è delicata”. 

Confcommercio evidenzia infatti come i tecnici da essa interpellati abbiano indicato la possibilità di svolgere le opere procedendo per singole porzioni, senza incorrere in una chiusura totale della via. “Qui operano almeno una decina di attività: l’impossibilità di raggiungerle direttamente metterebbe a serio rischio la loro sopravvivenza. Al Comune, dunque, abbiamo chiesto con forza di ripensare alle modalità di intervento”. 

Oltre a questo, la paventata chiusura determinerebbe un danno, con un effetto a catena, per  tutta la circolazione circostante: “Quella – si conclude l’intervento – è un’arteria cruciale per il buon flusso del traffico cittadino. Interdirla completamente, per giunta per un tempo così dilatato, determinerebbe un caos senza precedenti ed un conseguente danno per tutte le attività della zona. Una situazione che richiederebbe la predisposizione di una serie di ristori per le attività che patirebbero il maggior danno. Ecco perché un confronto collettivo con il tavolo tecnico si rende quantomai urgente e indispensabile: bene, dunque, che l’Amministrazione abbia mostrato una sensibilità congrua”. 

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