mercoledì, Settembre 9, 2026

Coach Brienza: “Gestirci non è nella nostra indole”

di Francesco Belliti

PISTOIA – Smaltita la delusione per la prima sconfitta casalinga della stagione, arrivata tra l’altro nello scontro diretto con Cento, la Giorgio Tesi Group Pistoia si affaccia ora all’ultimo impegno di questa prima fase. La trasferta di domani a Rimini, al PalaFlaminio contro l’amatissimo ex Jazz Johnson, rappresenta una tappa intermedia e praticamente ininfluente prima di giungere alla famosa seconda fase dove ogni partita sarà da affrontare, invece, con il coltello tra i denti.

Coach Brienza con i suoi giocatori (foto Giovanni Fedi)

Dall’altra parte ci sarà una Rimini comunque motivata. I romagnoli infatti, con una vittoria contro Pistoia e la contemporanea sconfitta della Fortitudo Bologna per mano di Forlì, balzerebbero al sesto posto in classifica, assicurandosi l’accesso ai playoff ancor prima della fase ad orologio. Pistoia invece, nel caso espugnasse il PalaFlaminio e Cento perdesse a Chieti, potrebbe solamente chiudere la prima parte di stagione al secondo posto: un aspetto comunque di poco conto e utile solo per il calendario del Girone Giallo.

I biancorossi potrebbero, tuttavia, arrivare alla gara di domani con due assenze. La prima e quella più pesante sarebbe quella di Jordon Varnado, fermo da dopo la partita con Cento per un fastidio agli adduttori che lo ha molto limitato nelle ultime settimane. La seconda è invece quella di Matteo Pollone, alle prese con l’influenza. Entrambi saranno valutati nella mattinata di domani per capire se potranno essere impiegati o meno contro Rimini.

Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza

“Varnado non ha niente di grave – ha subito premesso coach Brienza – Pollone ha la febbre da oggi, ma dovrebbe essere dei nostri. Per il resto stiamo bene, sia fisicamente che mentalmente. È ovvio che c’è dispiacere e rammarico per come è andata la partita con Cento, ma anche la consapevolezza che adesso inizieremo una serie di impegni contro squadre di alto livello. È stata una gara dove potevamo sicuramente fare meglio: abbiamo individuato alcuni aspetti tecnici e lavoreremo per migliorare e colmare il gap lungo la fase ad orologio”.

Sulla sconfitta contro Cento: “Abbiamo perso perché abbiamo fatto meno bene del solito in quelle che sono le caratteristiche principali: parlo del controllo dei rimbalzi e delle palle vaganti. Se ci vengono a mancare queste cose, abbiamo pochissime speranze di vincere. Neanche con Cremona abbiamo sofferto così un’avversaria a livello fisico. Ma è vero anche che ora il livello delle partite è destinato ad alzarsi: giochiamo contro le più forti e dobbiamo fare qualcosa in più rispetto al passato”.

Sulla relativa importanza della partita contro Rimini: “Non penso a risparmiare energie o evitare gli infortuni. Per esperienza so che, quando giochi con l’idea di limitarti, è più probabile che arrivino le problematiche. Inconsciamente abbassi il livello di concentrazione e rischi di uscirne malconcio. Dobbiamo giocare la nostra partita contro una squadra che ha grandi motivazioni per raggiungere un buonissimo risultato. Non siamo, inoltre, una squadra che può essere gestita nel minutaggio. Certamente potremmo evitare di far giocare qualcuno per 38 minuti ma, come con Bologna, cercheremo di vivere la partita. Non è nella nostra indole fare passi indietro o gestirci: Rimini ha un roster importantissimo e non può essere sottovalutata”.  

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