MARLIANA – “Celebrazioni del 27.01 Giornata della Memoria e del 10.02 Giorno del Ricordo su interrogazione del gruppo consiliare ‘Noi per Marliana’ e relative polemiche pubblicate su Valdinievole Oggi.

Questa amministrazione ha intrapreso le seguenti iniziative:
in occasione del “Giorno della memoria”, che a livello internazionale e in Italia ogni 27 gennaio (data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte dell’armata rossa) ricorda la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, l’Ufficio Cultura del Comune di Marliana tramite proprio canale social ha pubblicato, all’interno di un post dedicato, una serie di messaggi inviati dalla cittadinanza e in un secondo post il medesimo giorno ha condiviso disegni e pensieri inviati dai bambini della scuola primaria di Marliana.
In occasione del “Giorno del ricordo” istituito in Italia con apposita legge al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, celebrato il 10 febbraio (giorno in cui, nel 1947 fu firmato il trattato di Parigi) il Comune di Marliana non avendo intrapreso iniziative dirette,in ossequio a quanto indicato dalle sopracitate leggi e più in generale con la volontà di rinnovare e promuovere la conoscenza delle vicende locali e nazionali legate al periodo della Seconda Guerra Mondiale ha ritenuto opportuno ri-aderire (la quota di adesione non è più stata versata dal 2006 da parte del Comune di Marliana) all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea della Provincia di Pistoia, come da Deliberazione n.13 del 26/02/1976. La rinnovata adesione all’ISRPT, che come da proprio Statuto svolge attività che ben si legano ai temi promossi da entrambe le giornate sopra citate, se pur non concretizzata in data 10 febbraio, per ragioni meramente tecniche, riteniamo possa a pieno titolo rientrare nelle iniziative volte a superare un racconto storico che per volontà politica sceglie di celebrare in determinate date una specifica atrocità per dichiarare che quella, e non altre, va ricordata e insegnata ai giovani, falsificando la realtà in quanto isola una vicenda dal suo contesto.
A ottobre 2022, con apposita delibera di Giunta, il Comune ha aderito al protocollo d’intesa per la costituzione della rete dei comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti. Anche il territorio di Marliana ha dovuto pagare il suo tributo di sangue alla follia umana. In riferimento al contenuto di un comunicato stampa pubblicato da “Valdinievole Oggi” in data 23 marzo ad opera del gruppo consiliare “Noi per Marliana” nel quale si manifestava preoccupazione in merito a queste mie parole in tema di giornata della memoria e giornata del ricordo (forse non comprese o addirittura fraintese), credo sia doveroso fare chiarezza per tutelare la mia immagine e quella dell’ente da me rappresentato, affinché non si accusi l’attuale amministrazione di sostenere posizioni revisioniste o anti-storiche sui temi della Shoah, delle foibe e, più in generale, di tutti gli episodi tragici accaduti nel corso della seconda guerra mondiale.
La polemica, strumentale ai fini politici, che pesca arbitrariamente due date mettendole in contrapposizione in una sorta di classifica delle ricorrenze, è una tecnica narrativa che non condivido in quanto la scelta (politica) di celebrare una specifica atrocità e non altre, falsifica la realtà in quanto la isola dal suo contesto. Non mi riferisco nel dettaglio alle Foibe, che ovviamente sono state una tragedia all’interno di quella più grande tragedia rappresentata dalla Seconda guerra mondiale e che mai mi sono sognato di negare ma, la mia obiezione, che tanto ha preoccupato i sopra richiamati consiglieri, tendeva a criticare un sistema di ricostruzione della storia fatta per singoli episodi. Mi verrebbe da chiedere perché ci si preoccupi di sapere cosa il Comune abbia fatto per celebrare il 10 febbraio e nulla sia stato chiesto in merito, ad esempio, per celebrare il 18 dicembre o il 19 settembre.
– 18 dicembre: si celebra, dal 2000, la giornata internazionale del migrante (negli ultimi dieci anni 26.000 morti solo nel Mediterraneo);
– 19 settembre: è l’anniversario dell’eccidio verificatosi nel 1944 a Serra Pistoiese dove, 6 persone (di cui 3 bambine, la più piccola di 11 mesi) furono uccise per mano nazista. In nessuna di queste date mi è pervenuta una semplice interrogazione. Tutto questo mi è necessario per sottolineare come, l’uso arbitrario delle date ai fini politici sia quanto mai pretestuoso e fragile in quanto, a mio avviso, la tragicità delle guerre risulta essere maggiormente chiara se affrontata in modo organico partendo dal racconto storico di quanto successo sul proprio territorio.
Federico Bruschi, Sindaco di Marliana










