mercoledì, Settembre 9, 2026

Nuove Rsa a Quarrata, le opposizioni contro l’accordo tra Comune e Carron

QUARRATA – Dopo un acceso dibattito, non senza polemiche, lunedì sera il consiglio comunale di Quarrata ha dato il via libera all’approvazione dell’accordo con la società “Carron Cav. Angelo” spa per la costruzione di due Rsa da 80 posti l’una a Quarrata.

Da sinistra, Patrizio Santini, Irene Gori ed Ennio Canigiani

“Il gruppo di Fratelli d’Italia ha sollevato le molte criticità che stanno dietro a questo sofferto accordo – afferma la capogruppo Irene Gori – abbiamo evidenziato che per rendere possibile questo accordo è stata fatta deliberare una riduzione degli oneri di costruzione dal 10 al 5% pari a quasi 1 milione di euro, limitando così le opere di urbanizzazione che potevano essere restituite alla città. Tra l’altro. Appena un paio di anni fa, per un altro progetto in campo sanitario, non fu usato il solito metro per una associazione di Quarrata, facendo pagare il costo di costruzione nella misura piena del 10%. Riteniamo che senza questa correzione sulle percentuali del costo di costruzione, il protocollo d’intesa non sarebbe stato firmato dalla Carron Spa”.

Nel dibattito si è parlato poi di una grande occasione per i quarratini ma anche su questo i consiglieri di Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier sono critici.

“Ma quale occasione – affermano Ennio Canigiani e Patrizio Santini del gruppo FdI – nell’accordo si stabilisce che i posti riservati ai residenti di Quarrata, sono appena 5 su 160 con un misero sconto del 15% sulle tariffe socio sanitarie”.

A sottolineare le criticità sono intervenuti anche i consiglieri Stefano Nigi e Giancarlo Noci del gruppo Lega Salvini Premier.

“5 posti a fronte di 27.000 abitanti sono veramente una miseria – ha detto il capogruppo Nigi – Per la realizzazione delle due Rsa, verranno resi edificabili i terreni agricoli sportivi lungo via Firenze, spostando pure un torrente, il Fermullino, da sempre causa di allagamenti, in una zona a rischio idrogeologico. Con questo intervento si mette la parola fine allo sviluppo del centro sportivo dell’Olimpia Quarrata che non avrà più gli spazi per allargarsi”.

Il gruppo di Fratelli d’Italia ha definito pretestuosa l’affermazione dell’assessore Simone Niccolai quando dice che le due Rsa porteranno posti di lavoro: “Oggi come oggi in campo sanitario non si trovano infermieri né medici, è difficile quindi immaginare che la città di Quarrata ne tragga un beneficio in termini di posti di lavoro”.

“Nella parte storica dell’Ospedale Caselli – ha sostenuto Irene Gori – dove la ristrutturazione per la realizzazione di un centro sanitario diurno prevedeva la demolizione delle ali storiche del complesso, è grazie a Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, se queste saranno salvate. Infatti grazie a un nostro emendamento, anche se demolite, saranno ricostruite fedelmente all’originale. In ultimo ci preme ricordare che la società Carron spa nella nostra provincia realizzerà strutture per oltre 600 posti complessivi e siamo perplessi che il sistema sanitario regionale possa sopperire a tutte le convenzioni sociali. C’è quindi il rischio che alla fine queste due nuove Rsa, senza la convenzione regionale, diventino case di risposo esclusive per famiglie abbienti e totalmente fuori portata per le fasce deboli.”

Un provvedimento frettoloso per tener fede alle promesse elettorali, così viene bollato dai gruppi di opposizione l’accordo deliberato dalla maggioranza a guida PD nell’ultimo consiglio comunale di Quarrata. “C’è il rischio – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia e quelli della Lega Salvini Premier – che si costruiscano degli scatoloni senz’anima, niente a che vedere con quello che è stato per decenni l’ospedale Caselli per i quarratini”.

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