PISTOIA – Sabato primo aprile, alle 17, nella sala Manzini della Biblioteca San
Giorgio, verrà presentato il libro _Strage al Masso delle Fate. Ottone
Rosai, Bogardo Buricchi ed Enzo Faraoni dal 1933 alla liberazione di
Firenze _di NICOLA COCCIA, pubblicato dalla casa editrice ETS nel 2021.
L’appuntamento si inserisce nel calendario di “Leggere, raccontare,
incontrarsi”, il ciclo di incontri promosso dalle biblioteche San
Giorgio e Forteguerriana, per scoprire e valorizzare gli autori e le
storie pistoiesi, promuovendo la conoscenza la cultura, la storia e le
tradizioni del territorio.
Il seminario di Pistoia, con le camerate intitolate ai santi e il
corridoio più lungo di qualsiasi altra chiesa, è stato un luogo di
formazione per centinaia di ragazzi, con lo scopo di divenire preti e
cardinali, ma anche poeti, politici ed eroi. Fra le camere dei suoi
dormitori, si formò anche Bogardo Buricchi, destinato a diventare un
coraggioso partigiano combattente. “Strage al Masso delle Fate”
racconta l’attività della piccola formazione partigiana, di cui
Buricchi, assieme a Ottone Rosai ed Enzo Faraoni, ne fece parte, fino al
più importante attacco alle linee ferroviarie dell’Italia centrale e
alla fabbrica di armi. Gli effetti di questo assalto si intrecciano con
la vita di Bruno Fanciullacci, il gappista più ricercato della Toscana,
a seguito della morte di Giovanni Gentile, della cattura di Mario
Carità e dell’allievo Pietro Koch, che per una settimana aveva tenuto
in ostaggio Luchino Visconti. Una serie di persone e fatti nella Firenze
degli anni Trenta e Quaranta, nella quale la gente era affamata di arte,
poesia e libertà. Quindici anni di ricerche e interviste, fino al
ritrovamento all’Archivio centrale di Stato di un documento inedito,
che svela la destinazione di tonnellate di tritolo che i tedeschi
avevano disposto in quattro città, al fine di rallentare l’avanzata
alleata.
Nicola Coccia ha collaborato con “Avanti!” nel 1966 e ha lavorato
nella redazione fiorentina del “Lavoro di Genova”, diretto da Sandro
Pertini. Nell’estate del 1978 è stato assunto a “La Nazione” e ha
iniziato a occuparsi dei fatti di cronaca che hanno segnato la storia di
Firenze degli ultimi trent’anni. Ha vinto il Premio Carlo Levi con il
suo libro _L’arse argille consolerai. Carlo Levi, dal conflitto alla
liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti
inediti._









