di Andrea Mori
PRATO – Ancora una volta, grazie all’intervento della Guardia di finanza di Prato, il settore del pronta moda torna a tremare.
È stata condotta una nuova maxi operazione nel corso della quale sono stati effettuati controlli su 10 aziende locali: in tutto sono stati sequestrati 1 milione e 300mila articoli.
Già a marzo le Fiamme Gialle rilevarono diverse irregolarità in 32 esercizi commerciali. Le norme sulla tracciabilità della filiera non erano state infatti rispettate: etichette incomplete, cartellini irregolari e dati del produttore che non venivano indicati in maniera chiara.
I due interventi hanno, in soli di due mesi, portato al sequestro di 2 milioni e mezzo di articoli, il cui valore stimato è di circa 8 milioni di euro.
Come nei precedenti controlli le attività sono state indirizzate a verificare il rispetto della normativa prevista in materia di tracciabilità della filiera di produzione e commercializzazione degli articoli di abbigliamento pratesi, con specifico riferimento alle etichette riportate su ogni capo di abbigliamento esposto per la vendita, con l’obiettivo di rilevare irregolarità nell’indicazione del produttore o della composizione tessile dei prodotti, elementi fondamentali per garantire non solo gli standard qualitativi della produzione tessile.



