mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia, ipotesi CPR. Furfaro (Pd): ”ci opporremo con forza”

PESCIA – Ci sarebbe anche Pescia tra le papabili sedi toscane del nuovo Centro per il rimpatrio (CPR) che il governo vorrebbe aprire. A darne notizia è Marco Furfaro, deputato pistoiese del Partito Democratico e capogruppo in commissione affari sociali.

Migranti al Cpr di Potenza (foto Basilicata 24.it)

“I CPR non sono assolutamente una soluzione, non servono per contrastare la criminalità”, osserva Furfaro che ribadisce: ” in Toscana non c’è posto per i Centri”. La Regione infatti ha già respinto a maggioranza una mozione a favore di tali strutture.

“I Centri per il Rimpatrio – aggiunge – non servono a garantire sicurezza a nessuno ma solo a calpestare diritti e dignità delle persone e per questo ci opporremo con tutte le nostre forze”. A sostegno della sua tesi il dem ricorda quanto affermato dall’Autorità Garante delle persone private della libertà personale, che nel report 2021 ha evidenziato – dice Furfaro – “fatti gravissimi: detenzione di minorenni (che per legge non potrebbero finire nei CPR), totale assenza di privacy, assenza di assistenza sanitaria e casi (purtroppo molto frequenti) di suicidi e atti di autolesionismo”.

Intanto anche dalla politica locale arrivano le prime dichiarazioni di contrarietà. Primo tra tutti ad esprimersi è il candidato alle Amministrative 2023, Riccardo Franchi. ”Non accetteremo – dice – che il nostro territorio sia sede di un centro che rappresenta una modalità di gestione dell’immigrazione che è stata fallimentare e inefficace. Siamo la terra di Pinocchio – conclude – burattino più famoso del mondo che è simbolo dell’infanzia e del rispetto dei valori della dignità umana che, troppe volte, nei CPR sono negati”.

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