mercoledì, Settembre 9, 2026

Cer e mobilità, il piano per il rilancio “green” dell’area pistoiese

di Riccardo Bonaguidi

PISTOIA – Da una parte l’autoproduzione, consumo e condivisione dell’energia elettrica attraverso le Comunità energetiche rinnovabili (Cer). Dall’altra lo sviluppo di infrastrutture che agevolino la mobilità dolce e l’intermobilità. E’ la duplice direttiva del piano di sviluppo sostenibile dell’area pistoiese di cui è stato fatto un primo bilancio stamattina (19 aprile), nella sede della Fondazione Caript di Pistoia (Palazzo de’Rossi).

L’incontro a Palazzo de’Rossi

Anche se ancora non sono stati pubblicati progetti di dettaglio, l’incontro è servito per rimarcare la necessità di un’azione sinergica sul tema, soprattutto per quanto riguarda le Cer. Differentemente da quanto accade per la mobilità, le comunità, richiedono infatti un maggior contributo da parte di cittadini o imprese. Ed è infatti su questo punto che gli interlocutori della mattinata hanno posto l’accento a partire proprio dal presidente della Fondazione, Leonardo Zogheri. “Le cer sono strumento di coesione e risparmio energetico – ha detto -. E’ necessario accordarsi su come produrre e consumare l’energia”.

Di coesione ha parlato anche il presidente della Provincia Luca Marmo, che ha posto l’accento sulla possibilità di utilizzare l’energia elettrica prodotta grazie alle Cer (o meglio, l’avanzo derivante dall’energia elettrica non usata) per rafforzare il territorio. “Le Comunità energetiche – ha osservato – non sono uno strumento con cui diventeremo ricchi, ma ci permettono invece di condividere sul territorio gli extraprofitti generati (a livello locale, ndr) e alimentare così processi virtuosi”.

Proprio per favorire un dialogo costruttivo con con il territorio dallo scorso 14 aprile sono stati avviati una serie di incontri aperti a imprese e residenti in diversi comuni della provincia Il primo (il 14 aprile) si è svolto a Quarrata, altri due sono in programma a Lamporecchio (il 21 aprile al teatro comunale) e a Campo Tizzoro ( il 26 aprile al consorzio Mo.To.Re).

Mobilità sostenibile, non solo pendolari: favorisce anche il turismo. Sul fronte della mobilità il progetto guarda alla costruzione di una rete territoriale che, all’insegna dell’interscambio, integri diversi sistemi di trasporto (tutti green). Il progetto, come ha spiegato l’ing Luigi Sardi (esperto mobilità sostenibile), prevede la creazione di centri di mobilità distribuiti fino ai comuni più piccoli. “Il centro – ha osservato – sarà costituito da un luogo in cui ci sia disponibilità di ferrovia o trasporto pubblico, colonnina per la ricarica di mezzi elettrici (auto, bici etc), spazi di sosta sicuri e un punto informazioni”. In questo senso, quindi, il progetto di mobilità diventerebbe anche un canale importante per favorire il turismo.

Per avere un’idea più precisa sulla pianificazione pistoiese si dovrà però aspettare maggio, mese in cui verrà effettuato il primo sopralluogo. Mentre, garantisce l’ingegnere, la consegna del progetto finale è prevista per la fine di luglio.

La Cabina di regia per la progettazione. Il progetto si svolge sotto il coordinamento della Cabina di regia del Piano Strategico di Sviluppo del territorio pistoiese e ha come principali stakeholders la Fondazione Caript, la Provincia e il Comune di Pistoia e la Camera di Commercio di Pistoia e Prato. Lo studio di fattibilità delle opere è invece stato affidato alla società Sinloc Spa e alla Startup Energy4Com.

“Farsi trovare pronti per le Cer e ripensare la mobilità saranno le sfide del futuro” – chiosa il primo cittadino di Pistoia, Alessandro Tomasi. “Occorre quindi mettere a sistema la capacità di attrarre finanziamenti”.

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