mercoledì, Settembre 9, 2026

Più di 1000 persone alla prima edizione di ‘Serravalle Degusto’

di Gaia Taddia

SERRAVALLE – Sono le dodici nel borgo, quando parte la prima edizione di “Serravalle Degusto”, con il taglio del nastro da parte del sindaco Piero Lunardi.

“Apro la prima edizione, ma anche le molte altre a venire fino a data da destinarsi”, così se ne esce ironicamente fra gli applausi della gente. Insieme a lui l’assessore al turismo Maurizio Bruschi, che, allo sguardo del paese, ormai già gremito di persone, pare entusiasta, “si è voluto dare un cambio di passo al settore”, riferisce. Tutte le persone riunite, i turisti accorsi per l’attrazione, ma anche i paesani dimostrano di gradire.

“Bisogna riconoscere che il comune ha delle attrazioni turistiche, che sono il borgo di Serravalle, Vinacciano e i sentieri a loro connessi, e qui occorre investire”, aggiunge l’assessore, che troviamo con in pugno un bastone da trekking al termine della camminata dal Borgo di Montecatini Alto al Borgo di Serravalle Pistoiese, “con 80 camminatori arrivati entusiasti in Paese”.

Conclusa l’inaugurazione e i saluti ufficiali è oramai ora di pranzo: a disposizione dalla trippa e il lampredotto del Circolo Arci alla porchetta della Pro Loco, un tipico street food nostrano.

Il paese è in festa e in tanti si aggirano fra gli stand, delle varie aziende agricole del Montalbano. “Serravalle Degusto” vuole mettere al centro proprio loro, con uno svolgimento pensato ad hoc. Basta un calice, acquistato ai due ingressi e con questo scatta il diritto ad otto degustazioni fra vini e birre artigianali. C’è da sbizzarrirsi nella scelta, fra gli stand enogastronomici sparsi per il Paese.

Sono tanti anche gli intrattenimenti di contorno che si sono svolti nell’accogliente ambiente della Rocca Nuova: dal giro sul pony alle prove di tiro con l’arco, ma anche le visite guidate alla ricerca di tracce di medioevo. Perciò sono da ricordare la scuderia Ferrari Ranch, il palio degli Arcieri e l’ufficio turistico. Unito a ciò ci sono state le vere e proprie degustazioni guidate, portate avanti dalla Fisar (Federazione Italiana Sommelier) albergatori ristoratori, nella struttura del B&B la Tranquillona, a cura del circolo Mcl.

Il Montalbano si porta dietro anche i suoi artisti, due interessanti figure che hanno esposto all’ex scuola. Il Vigno, originario di Vinci e legato al personaggio di Leonardo, nasce come decoratore di interni, ma espone qui le sue ceramiche. Il Vigno ci sorprende con una serie di vignette che vedono l’Uomo Vitruviano trasformarsi nei personaggi più disparati. “Si è divertito a sbeffeggiare – commenta dice Il Vigno – con le sue vignette vari personaggi”.

Un’altra artista “un po’ particolare” è Lise Jegat Zambelli. La troviamo all’ex scuola dove espone le sue ceramiche. Hanno una storia che viene da lontano, infatti Jegat, di origine francese, negli anni della formazione parte per il Giappone. “Qui ho imparato – dice – e poi quando sono tornata avevo un mio stile”. Vive poi a Parigi e negli ultimi anni realizza, con il marito, il sogno della casa in Toscana e si trasferisce a Vinci.

Ci spostiamo all’oratorio della Vergine Assunta per conoscere l’ultimo artista vicentino voluto a Serravalle dall’assessore e dal presidente Luigi Micheli dell’associazione ‘Le Colline di Leonardo’. L’artista Claudio Cinelli è ormai un personaggio di fama internazionale nell’ambito del teatro di figura. Siamo qui per la presentazione del suo primo romanzo storico. Fino ad ora ha scritto solo come drammaturgo, ma riferisce in confidenza che il romanzo è stato “il suo appuntamento fisso durante il covid, appuntamento di sopravvivenza”; nasce così un testo che si sviluppa dai primi sketch sulle figure che girano intorno al Leonardo bambino: i servi, la matrigna, la madre, il nonno….per diventare il romanzo “1458 Leonardo il segreto dell’assunzione”.

Un mondo, quello del Quattrocento a volte bizzarro e controverso, non lontano da ciò che rappresenta Boccaccio nelle sue novelle, di cui molti tratti confluiranno in quello che diventerà un genio.

Il bilancio finale di ‘Degusto, Sapori del Montalbano’ è dunque assai positivo. A Serravalle si parla di oltre oltre 1000 presenze: in pratica una sorta di un tutto esaurito per la festa di ieri, 25 aprile.

“Nonostante il tempo incerto e a tratti piovoso è stato insomma un grande successo.

Decisivi gli sforzi coesi dei soci del circolo Arci di Serravalle con il loro presidente Tiziano Leporatti, del comune e di tutte le aziende agricole presenti.

Abbiamo assistito a una vera e propria sinergia, nella quale è stata decisiva anche la Pro Loco di Serravalle (con i volontari e la presidente Giulia Romani). Associazione che vedremo protagonista di parecchie feste in paese nella stagione estiva.

“Un ringraziamento di cuore a tutti i Volontari e agli Sponsor – sottolinea Luigi Micheli, Presidente de ‘La strada dell’olio e del vino -Le colline di Leonardo’ – che ci hanno permesso di realizzare questo bellissimo evento volto alla valorizzazione del nostro territorio del Montalbano.
Crediamo che oggi abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo: cioè far conoscere e apprezzare le nostre bellissime realtà culturali e agricole”.

“E come comune di Serravalle Pistoiese – aggiunge l’assessore Bruschi – quello di valorizzare un Borgo Medievale bellissimo che si presta a svariati eventi per tutto l’anno; come già programmato saremo in movimento fino a dicembre 2023”.

Molte le aziende agricole associate alla “Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano” che hanno partecipato: il Cassero di Serravalle, la fattoria Dianella Vinci, la Dispensa di Lamporecchio, Santa Barbara di Vinci, tenuta Santini Vinci, Baus Beer birrificio, Fralupaia Vinci, Lupi Barano Vinci, fattoria Piccaratico Vinci, La doccia di Vinci, Mulino di Beboli Lamporecchio, Pettini di Serravalle, Colle Paradiso di Limite e Capraia, Frantoio Conio di Limite e Capraia, Casale delle Fate di Serravalle, Vitivinicola Giorni di Cerreto Guidi, Terre di Leonardo Vinci e il Piastrino Vinci.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia