FIRENZE – “La notizia che, a Sambuca Pistoiese, si possa ricorrere ad un referendum per diventare una località dell’Emilia-Romagna, abbandonando la Toscana, è stata giustamente data con grande risalto dalla stampa.

Il principale problema per i circa 1500 abitanti di questa piccolo paese della provincia di Pistoia parrebbe principalmente essere legato ad una pressochè inesistente assistenza sanitaria.
Infatti, a parte il servizio di guardia medica nei festivi, non esiste un classico servizio ambulatoriale in loco e gli abitanti devono, quindi, sobbarcarsi un viaggio di quasi un’ora per arrivare all’ambulatorio più vicino.
Ecco, dunque, che il Sindaco ipotizza una consultazione popolare a fronte di un disservizio che penalizza fortemente i residenti-sottolinea la rappresentante della Lega.
Una forma di provocazione per vedere se, finalmente, succede qualcosa? Forse, ma, comunque, il problema è serio e la sua risoluzione non è più differibile.
Insomma, ecco un classico esempio della tanto decantata (dal Presidente Giani) eccellenza della sanità toscana che lascia senza medico centinaia di persone”.
Luciana Bartolini, Consigliere regionale della Lega











La provocazione è giusta, da troppo tempo la montagna soffre le disattenzioni di chi governa e spero che la mossa possa servire a svegliare le coscienze.
Ma i partiti di opposizione, che opposizione lo sono solo a livello regionale, hanno ben poco da insegnare: nella vicina Emilia la Lega gioisce per l’approvazione del progetto per la nuova seggiovia del Lago Scaffaiolo, un impianto inutile sia d’inverno (quale inverno?) che d’estate (la zona è già congestionata), uno spreco di denaro ed uno scempio in una zona che invece andrebbe ripulita dagli scheletri del passato. E tutto questo senza avere alcuna programmazione turistica.
O si rilancia il progetto del collegamento corno-doganaccia, una follia ecologica ed economica, col solo fine di far parlare, di poter dire “io l’avevo proposto, sono gli altri che non hanno voluto” e intanto di proposte concrete non se ne vedono.
Per rimanere in Toscana, le zona montane del comune di Pistoia, a guida FdI ormai da 6 anni, continuano a navigare in acque melmose, Pracchia sempre più isolata, la strada di pian del termine ormai impercorribile, le frazioni più piccole a costante rischio isolamento per frane e smottamenti, solo per citare alcuni esempi.
Per non parlare dell’ambito Nazionale, dove priorità della Lega pare essere il Ponte sullo stretto…
Non è una questione di colore, è una questione di risorse (che non ci sono, e se ci sono non si sfruttano, vedi PNRR) e di idee (che non si cercano neppure). La ricerca del consenso a discapito dell’altro porta a governare ma non certo a risolvere i problemi.
Vorrei vedere proposte (vere, non teoriche come dice La Russa…) supportate da numeri, da programmi, da accordi, e invece si scrive un articoletto e con questo il lavoro si ritiene fatto.