di Francesco Belliti
PISTOIA – Giocarsi un’intera stagione in pochi giorni. Questo è il senso duro e spietato dei play-off e la Giorgio Tesi Group Pistoia è pronta ad affrontarli, anche grazie al recupero degli infortunati Varnado e Pollone. Una serie, quella contro l’Assigeco Piacenza, che da domani sera (palla a due di gara 1 alle 20:30) testerà definitivamente gli uomini di coach Brienza e le loro ambizioni.

L’attesa, oltre che per una serie che si incanali immediatamente per il verso giusto, è anche per la risposta che la città e il pubblico biancorosso darà in termini di presenza nel momento più importante e caldo della stagione. Sono finiti gli alibi, insomma.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Nicola Brienza
“Varnado e Pollone saranno della partita – ha subito annunciato il coach biancorosso – Jordon è al cento per cento, mentre Matteo non è ancora al top della condizione. Il nostro tabellone? Gli do la giusta importanza: dobbiamo pensare una partita alla volta, ci sono tante difficoltà da superare. I play-off sono un campionato a parte, dove le situazioni possono cambiare e le sorprese capitano spesso”.
Sulla serie con Piacenza: “Le serie sono imprevedibili, basta vedere quello che è successo tra Partizan Belgrado e Real Madrid. Ogni partita ha una valenza e sfruttare il fattore campo certamente sarebbe importantissimo, ma quest’ultimo aspetto può anche mettere pressione. Chi parte in trasferta ha sempre meno da perdere. Vedo poi che c’è stato del sollievo nel fatto che abbiamo evitato la Fortitudo, ma Piacenza è una squadra eccellente: nella scorsa stagione è stata la squadra che ha quasi eliminato Scafati e anche l’unica a metterli in difficoltà. I giocatori di riferimento di allora sono gli stessi di quest’anno, eccezion fatta per gli americani. Sappiamo che è un quarto di finale difficilissimo e cercheremo di fare la miglior partita possibile, sperando che anche l’ambiente ci dia il giusto supporto”.
Sugli avversari: “Hanno tanto talento. Visto l’infortunio di Skeens sono costretti a giocare con quintetti piccoli: non una cosa prevista ma che comunque gli sta fruttando molto. Hanno tanti giocatori di striscia: Sabatini, Cesana, Miaschi, McGusty, Pascolo. In una partita secca, due giocatori in giornata ti complicano non poco le cose. Dovremo usare le nostre caratteristiche e la nostra fisicità per coprire il loro talento offensivo, certamente non dovremo fare a gara con loro a chi fa più canestro. Sono una squadra che può andare in difficoltà, ma si percepisce il loro spirito battagliero e di gruppo. In più, visto il loro assetto, alcuni miei ragazzi saranno costretti a giocare difensivamente fuori ruolo”.
Su Querci: “Faccio i complimenti a lui e allo staff che ha lavorato con lui. È cresciuto molto, gioca con personalità e sa essere incisivo per la sua squadra. Il suo è solo uno dei diversi casi di giovani arrichitisi dall’esperienza a Piacenza”.





