mercoledì, Settembre 9, 2026

A Palazzo Fabroni la collettiva “Mezz’aria”: la ricerca sonora di sedici artisti

PISTOIA – “Mezz’aria, la strana apertura della ricerca sonora”. Già il titolo invita ad essere pronti a qualcosa di stravagante come spesso l’arte contemporanea ci ha abituati ad affrontare con curiosità ma anche interesse.

Ed è questo il caso dell’esposizione al Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni a Pistoia che si inaugura venerdì 19 maggio alle 19 per rimanere aperta sino al 25 luglio.

Si tratta di ricerche attorno al suono di 16 artisti italiani sviluppate con modalità espositive ibride nel museo e in luoghi della città attraverso un calendario di interventi dal vivo. Il progetto è a cura di Nub e di Gabriele Tosi ed è realizzato da Nub Project Space (associazione culturale fondata nel 2010 da Federico Fiori e Francesca Lenzi) in collaborazione con Comune di Pistoia Musei Civici e lo stesso Palazzo Fabroni.

Un’immagine della mostra “Mezz’aria” inaugurata a Palazzo Fabroni

Alla presentazione erano presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Pistoia Benedetta Menichelli, la direttrice del Museo Elena Testaferrata e i curatori.

“Un progetto, ha detto l’assessore, innovativo e interessante, una sperimentazione di varie forme di arte tra cui suono, performance, installazioni, foto, che si inserisce a pieno titolo nella linea programmatica del dialogo fra i diversi linguaggi della contemporaneità avviata da tempo dal Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia”.

Il cuore dell’evento è la ricerca attorno al suono inteso come strumento di conoscenza e riflessione, come oggetto reso tangibile attraverso il legame con le gestualità, i materiali, i territori e il racconto, passando per la sua espressione live, nell’esibizione musicale e vocale. «Mezz’aria» porta dentro e fuori le sale di Palazzo Fabroni voci, dispositivi, testi, immagini, suoni, oggetti e opere, presentati incrociando installazioni, performance e pratiche diverse.

Comprende oltre 20 interventi, tra quelli fruibili nel museo e altri dal vivo in giro per la città che nascono da artisti confluiti negli ultimi due anni presso Nub, project Space di Pistoia dove da tempo convergono esperienze contemporanee di sperimentazione e ricerca sonora.

L’esposizione è allestita in 11 sale dell’ultimo piano di Palazzo Fabroni con gli spazi espostivi colorati di blu attraverso un escamotage sui vetri delle finestre così che la luce “filtrata” assume quella colorazione.

La scelta, dicono i curatori, “rappresenta un primo richiamo a molti dei contenuti in mostra legati alle dinamiche tra interno ed esterno, tra intimo e collettivo, spesso a contesti notturni o spirituali – ma soprattutto è una dichiarazione di metodo: rendere la luce visibile e percepibile coincide con la forte volontà, che anima l’intero progetto, di rendere vivibile e tangibile l’esperienza sonora, presentando in modo accessibile e stimolante anche per non addetti ai lavori”

Gli autori delle ricerche e quindi delle opere sono: Marco Baldini, Elena Biserna, Luca Boffi, Andrea Borghi, Francesco Cavaliere, Stefano De Ponti, Nicola Di Croce, Giulia Deval, Alessandra Eramo, Renato Grieco, Riccardo La Foresta, Enrico Malatesta, Chiara Pavolucci, Leandro Pisano, Diana Lola Posani e Francesco Toninelli.

Il percorso è articolato in due e lo spettatore può scegliere a proprio piacimento da quale lato cominciare la visita: infatti in «Mezz’aria» non c’è nulla da attivare, né dispositivi da accendere o cuffie da indossare, poiché può essere fruita anche solo camminando e attraversando gli spazi che la ospitano. L’interazione del pubblico, laddove suggerita, implica un coinvolgimento estremamente immediato.

Un’immagine della mostra “Mezz’aria” a Palazzo Fabroni

La mostra suggerisce inoltre una fruizione contaminata – le ricerche degli artisti sono presentate in maniera ibridata e non suddivisa sala per sala – sviluppando reciprocità inedite e miscele inattese attraverso l’uso di volumi bassi e materiali misti, tra i quali figurano anche partiture e oggetti legati alla pratica performativa. Il tentativo è reso possibile dal coinvolgimento attivo degli autori e dalla loro disponibilità a rimodulare in favore dell’altro i propri interventi.

Una delle due estremità del percorso a Palazzo Fabroni ospita la scrivania con i materiali legati a Lip Sync, l’intervento di Renato Grieco previsto dal vivo la sera dell’opening. Grieco mette in scena una sorta di ‘ufficio’ che ruota attorno alle opere e ai linguaggi in mostra, rielaborando in chiave surreale, e ironicamente burocratica, i temi del progetto e quanto condiviso dagli altri artisti coinvolti.

«Mezz’aria» si articola in sei sezioni (L’incantesimo, Passo incrociato, Futuro antico, Il bambino e la caccia, Magia bianca e magia nera, Ufficio linguaggi smarriti). Talvolta suggeriscono chiavi di lettura legate all’uso del suono come mezzo di conoscenza ma anche come veicolo di immaginazione, fantasia e incantamento.

Una sezione vede, inoltre, quale focus il legame tra l’esperienza sonora e la riconnessione con dimensioni primitive ed esistenziali, nonché contesti periferici e rurali altri si soffermano su un lavoro ‘archeologico’ di scavo. Altri lavori, ancora, indagano il rapporto tra vita, natura e suono, oppure ruotano attorno a quest’ultimo quale strumento di armonizzazione ed equilibrio sia con i luoghi sia con il paesaggio interiore ed esteriore, come accade attraverso l’uso della voce, vicino alla preghiera e alla meditazione.

Gli interventi dal vivo hanno la seguente scansione: sabato 10 giugno alle 18 in sala Parmiggiani Alessandra Eramo si esibisce in Solo per voce e elettronica e a seguire Enrico Malatesta con E Sona; domenica 11 giugno alle 18 passeggiata con partenza da Palazzo Fabroni verso via Puccini a cura di Enrica Malatesta e Chiara Paolucci; il 17 giugno tre appuntamenti a Palazzo Fabroni: alle 17 incontro con Leandro pisano, Nicola di Croce ed Elena Biserna a cura di radio Papesse; alle 19 concerto acustico nel giardino d’autore del Palazzo La caccia, concerto per uccelli per quattro interpreti di Walter Marchetti a cura di Marco Baldini; alle 21 concerto acustico in Sala parmigiani Drummphone di Riccardo La Foresta; alle 22 Feminist Steps\Oscillation, workshop notturno per donne, persone, queer e non binarie, a cura di Elena Biserna

Il costo del biglietto per l’ingresso alla mostra è di 3,50 euro, ridotto 2 euro. Si può visitare: fino al 31 maggio, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 14, sabato e domenica dalle 10 alle 18 mentre venerdì 26 maggio e dal 1° giugno al 25 luglio dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19.

Per approfondimenti sull’associazione si può visitare il sito:www.nubiprojectspace.com/mezzaria

Per Info http://musei.comune.pistoia.it/museo-del-novecento-e-del-contemporaneo-di-palazzo-fabroni_3/

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