mercoledì, Settembre 9, 2026

Sambuca Pistoiese, via dalla Toscana, un referendum per andare in Emilia Romagna

di Giacomo Martini

SAMBUCA PISTOIESE – Via dalla Toscana. Il sindaco di Sambuca Pistoiese non ha dubbi: troppi disservizi, il paese di Pavana vuole traslocare in Emilia e per ottenere il passaggio si pensa a un referendum popolare.

Il paese di Pavana

Sambuca Pistoiese è un piccolo splendido comune ubicato nell’Appennino Tosco Emiliano, sul confine tra Emilia e Toscana; 1474 abitanti, una popolazione prevalentemente anziana, che vive in maggior parte a Pavana a pochi chilometri dal confine con l’Emilia. Poche le attività economiche, l’entrata principale del Comune è l’IMU sulle seconde case; il totale delle entrate è di 1.700.000 euro. Con queste entrate e solo otto dipendenti, non è possibile rispondere alle richieste dei cittadini per i servizi essenziali.

Da nove anni “non accendiamo mutui per non appesantire la spesa pubblica – scrive il sindaco avv. Fabio Micheletti, in una lunga lettera ala Prefettura di Pistoia – Facciamo di necessità virtù e cerchiamo di intercettare risorse tramite la nostra progettualità. Stando così le cose è evidente l’assoluta necessità di ricercare un’aggregazione territoriale che in prospettiva non può più essere eludibile”.

Sono chiari i riferimenti alle funzioni dei comuni vicini, come Abetone e Cutigliano, San Marcello e Piteglio. Ma anche a Pistoia. Fino al 2017 si lavorava alla fusione di Sambuca con il comune di Pistoia. Ma il territorio confina con Alto Reno Terme, il comune nato dalla fusione tra Porretta Terme e Granaglione che risponde con i propri servizi già da ora alle esigenze degli abitanti di Sambuca: medici, ospedale, scuole, cinema, teatro e lavoro (Terme, Saeco, altre aziende meccaniche).

“La popolazione di Pavana vuole traslocare armi e bagagli nella vicina Emilia – annuncia Micheletti. L’ipotesi prospettata è quella di un referendum, in alternativa servirebbero risorse aggiuntive di carattere strutturale. In mancanza di questo il Comune di Sambuca non sarà più in grado di garantire gli equilibri di bilancio ed i servizi di base per i cittadini. Non siamo di fronte ad un fatto nuovo, da tempo i cittadini di Pavana, soprattutto, chiedono una revisione strutturale e territoriale della loro sopravvivenza, per troppo tempo questo problema è stato ignorato come quelli di altri piccoli comune dell’Appennino tosco-emiliano che assistono impotenti al proprio spopolamento. Sarebbe un dramma di carattere ecologico e ambientale se questo si completasse, in quanto come ha ricordato Giuseppe Nanni (sindaco di Alto Reno Terme) nell’incontro di Porretta per parlare del ritorno dei cittadini nelle ‘terre alte’ (i piccoli borghi abbandonati), la montagna è fondamentale per la vita in pianura e gli ultimi drammatici fatti a cui assistiamo ne sono la terribile testimonianza”.

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