mercoledì, Settembre 9, 2026

Le emozioni dei colori nelle illustrazioni di Alessandra Talini

PISTOIA – Animali reali e fantastici, il mondo sognante e onirico delle fiabe, il colore che diventa “specchio” dei soggetti rappresentati, capace di rivelare sentimenti e suscitare emozioni.

C’è questo e molto altro nei disegni dell’illustratrice pistoiese Alessandra Talini, che abbiamo avuto occasione di incontrare al suo stand in occasione del recente evento “Montuland” al parco di Monteoliveto, in una giornata dedicata all’artigianato artistico e all’arte del disegno e dell’illustrazione.

Alessandra Talini al suo stand nel corso del recente evento “Montuland” (foto di Ilaria Lumini)

Una passione che Alessandra svolge con impegno, dedizione e professionalità, e che spera un giorno possa diventare il suo lavoro “a tempo pieno”. Con uno stile originale e creativo, la sua matita dà vita a figure tratte dal mondo animale, dal ricco repertorio di fiabe e favole per bambini, dai miti classici, dai cartoni animati, con “rivisitazioni” e “riletture” personali che mettono al centro del disegno l’uso del colore.

Abbiamo intervistato Alessandra per conoscere meglio la sua attività artistica e per scoprire le sue idee legate all’arte dell’illustrazione.

Come nasce la tua passione per l’illustrazione? E qual è stata la tua formazione artistica?

La passione per il disegno mi ha accompagnata fin da piccola, già alla scuola materna amavo disegnare con matite e pennarelli; con il prosieguo del mio percorso scolastico, soprattutto durante gli anni del liceo, ho dovuto un po’ abbandonare questa passione, che ho poi ripreso dopo la mia breve esperienza universitaria.

Fino a quel momento ero stata una completa autodidatta, pertanto volevo imparare e approfondire tecniche e aspetti legati a questa vera e propria arte: mi sono iscritta alla TheSign Comics and Arts Academy di Firenze, dove ho frequentato un triennio di illustrazione con tecniche tradizionali, e poi ho svolto un master di illustrazione digitale che mi è servito a utilizzare programmi per disegnare.

Oggi svolgo questa attività ancora come hobby, in parallelo faccio un altro lavoro, ma vorrei che in futuro questa diventasse un’attività professionale a tempo pieno: per ora realizzo illustrazioni soprattutto su commissione e partecipo a eventi del settore per promuovere e far conoscere la mia arte, come di recente alla fiera di “Montuland”.

Alcuni disegni di Alessandra Talini in esposizione

Molte delle tue illustrazioni prendono spunto dal mondo delle fiabe e favole, con la presenza ricorrente di figure animali. Perchè la scelta di questi soggetti?

Mi piace illustrare scene e personaggi tratti da racconti e favole per bambini o per giovani adulti, in uno stile “fiabesco”, perchè vorrei specializzarmi nell’editoria e nella realizzazione di libri illustrati. Disegno tanti animali, è vero, perchè essi sono una parte molto importante della mia vita: lavoro infatti nella clinica veterinaria di famiglia, quella per gli animali è l’altra grande mia passione che si riflette nelle illustrazioni.

Quali sono i modelli artistici da cui prendi ispirazione?

Mi ispiro molto agli illustratori francesi contemporanei o anche a illustratrici italiane mie coetanee che hanno compiuto un percorso di studi simile al mio. Sono partita dai libri di Roald Dahl, che hanno costituito il mio immaginario quando ero bambina, e nel corso degli anni ho cercato di affinare e aggiornare il mio stile di illustrazione, puntando sempre di più sull’utilizzo del colore.

L’illustrazione del “cervo-lupo”

Le tue illustrazioni sono infatti caratterizzate da questa grande vivacità di colori che fa risaltare le figure.

Io attualmente disegno in digitale, partendo da bozzetti fatti a matita su carta o direttamente su iPad: l’idea è di rendere il disegno in digitale il più materico possibile, e in questo l’uso del colore mi è di grande aiuto per dare vivacità e consistenza “fisica” alle figure che disegno. Inoltre ho imparato che il colore utilizzato per dipingere un personaggio è già di per sè “rivelatore” del suo carattere.

Un esempio, il film di animazione “Inside Out” prodotto qualche anno fa dalla Pixar: lì ogni personaggio, che rappresentava una diversa emozione, era contraddistinto da un unico e ben preciso colore, giallo per la gioia, rosso per la rabbia, blu per la tristezza e così via.

Questo perchè ogni colore viene ricondotto a un’emozione, richiama un sentimento, e la scelta dei colori giusti da utilizzare per una illustrazione è per me una fase molto importante, che richiede tempo e studio. Per esempio, nella mia illustrazione del cervo-lupo che quando passa di notte fa cadere la neve, ho scelto colori chiari e tutte le tonalità del blu per richiamare questa atmosfera fiabesca e onirica, ambientata nella dimensione del sogno e dell’immaginazione.

Hai pensato di condurre dei laboratori di disegno?

In realtà a giugno dello scorso anno ho partecipato a un evento in cui ho presentato un mio libro autoprodotto, il “bestiario emozionale”, dove con immagini e colori spiego ai bambini cosa sono le emozioni e come viverle. In quella occasione ho parlato con i bambini, abbiamo colorato insieme, è stata una bella giornata di condivisione che rifarei volentieri.

Tuttavia non mi sento “pronta” dal punto di vista artistico nè a mio agio – anche per la mia timidezza! – a condurre un laboratorio di illustrazione e disegno, in particolare per gli adulti.

Un’altra illustrazione fiabesca di Alessandra Talini

Come vorresti portare avanti la tua attività artistica? Hai un “sogno nel cassetto”?

Mi piacerebbe lavorare per una casa editrice e realizzare libri illustrati, in particolare “rivisitando” in chiave personale e moderna una favola, una storia, un romanzo: cercherei di uscire un po’ dai soliti schemi e dal solco del “già fatto”, puntando su un’illustrazione che metta al centro gli spunti originali.

Un’altra idea che mi intriga è trovare un progetto di giovani scrittori di storie fantastiche che vorrebbero farsi conoscere attraverso le illustrazioni: sarebbe qualcosa di nuovo e molto stimolante, in un dialogo tra disegno e scrittura, all’interno di un progetto che ci permetterebbe di crescere insieme dal punto di vista artistico e professionale.

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