di Francesco Belliti
PISTOIA – I festeggiamenti per la promozione sono terminati mercoledì sera con l’incontro finale tra squadra e tifosi, a coronamento di cinque giorni vissuti tra stupore ed esaltazione. In via Fermi, però, è già tempo di mettere tutto da parte per iniziare a costruire una delle stagioni più complesse della storia del club. Il ritorno in A1, come spesso dichiarato dalla dirigenza e dallo staff tecnico nel corso di questa stagione, non era preventivato, tantomeno un obiettivo.

Il Pistoia Basket dovrà scalare una salita davvero impervia per arrivare a disputare l’A1 con i migliori mezzi possibili. Innanzitutto, preme ancora e forte la situazione debitoria del club, ad oggi lontana da una risoluzione o da un aggiustamento. La seconda componente sfavorevole è il tempo, visto che l’iscrizione al campionato di A1, con versamento di 600.000 euro tra tassa e fidejussione, dovrà essere perfezionata entro e non oltre il 7 luglio. Il tutto senza dimenticare che si dovranno anche passare i controlli della Com.Tec.
Fermi questi aspetti, il club adesso ha la palla in mano e all’orizzonte si presentano diversi scenari.
Porte girevoli in società
I primi cambiamenti all’interno della società sono già in atto. In data 19 giugno è stato ufficializzato l’addio di Maurizio Laudicino, dalla stagione 2019/20 responsabile commerciale e marketing con una breve parentesi da direttore generale. Un ruolo, quest’ultimo, che presto dovrebbe trovare un nuovo titolare: dalle indiscrezioni emerse negli ultimi giorni su La Nazione, a ricoprirlo sarà Ettore Saracca, consigliere comunale a Pistoia e già manager della nuotatrice pistoiese Giulia Gabbrielleschi. Indiscrezioni che non possono che essere confermate, visto che Saracca appare da giorni in pubblico a colloquio con membri della dirigenza biancorossa.
Il suo ingresso in società, che dovrebbe essere ufficializzato già ad inizio della prossima settimana, potrebbe coincidere con altre svolte fondamentali per la stagione ventura. Ancora non è dato sapere (siamo sempre nel campo delle congetture) se ci siano contatti avviati con un nuovo potenziale title sponsor, o se alla fine Giorgio Tesi Group rimarrà al timone. L’impresa vivaistica, già durante la prima esperienza in massima categoria, decise di fare un passo indietro due anni dopo la promozione di cui oggi ricorre il decennale: non è escluso che la storia si ripeta, visto l’impegno finora profuso in un momento di grande difficoltà per i colori biancorossi. Il profondo legame tra la famiglia Tesi e il Pistoia Basket potrebbe però anche portare le parti a proseguire il cammino fino a nuovi sviluppi più vantaggiosi per entrambe.
Un’altra strada spesso invocata in questi giorni, anche se si può parlare di un evergreen degli ultimi anni, sarebbe il ritorno della famiglia Carrara all’interno della società. Dall’addio nell’estate del 2020, oggi un ricongiungimento sembra più probabile, ma anche in questo caso si dovranno trovare tempi e modi. In caso di riunione d’intenti, sarà infatti necessario chiarire ruoli e aree di competenza, specie per quanto riguarda il Consorzio Pistoia Basket.
Staff e squadra
Tra le poche cose che si possono dare pressoché per certe, c’è la permanenza del direttore sportivo Marco Sambugaro e di coach Nicola Brienza. Soprattutto l’allenatore biancorosso ha espresso parole che vanno in quella direzione, dopo qualche voce di mercato emersa nei giorni della serie finale con Torino. Pistoia dunque ripartirà da loro e da tutto il resto dello staff tecnico, il cui lavoro non può non essere premiato e confermato convintamente.
La squadra invece rappresenta il vero rebus della prossima annata. Tra gli eroi della promozione, in quattro sono ancora sotto contratto almeno per un’altra stagione: capitan Della Rosa e Pollone fino al 2024, Saccaggi e Del Chiaro fino al 2025. Il resto della truppa italiana è invece in scadenza, in particolare gli altri due “titolari” di questa stagione Daniele Magro e Carl Wheatle.
Altro paio di maniche il pacchetto stranieri, che in A1 si allargherà inevitabilmente a cinque elementi. Pochissime speranze che tra questi ci sia Jordon Varnado: l’ala MVP delle finali promozione ha già su di sé gli occhi di diverse società. Una delle più citate nell’ultima settimana è Trento, squadra che negli ultimi anni ha regolarmente staccato il biglietto per i play-off scudetto e che disputa le coppe europee. Zach Copeland, invece, non sarà probabilmente confermato, non essendo ritenuto pronto per un salto di categoria: la guardia americana ha, comunque, diversi estimatori in A2 e sempre da lì potrebbe ripartire, salvo migliori offerte da altri paesi.
In ogni caso l’idea dello staff tecnico biancorosso è quella di proseguire anche in A1 con un roster giovane e voglioso di emergere: è quindi ad oggi impensabile pescare dal mercato nomi con già diverse stagioni all’attivo nella massima categoria. Come già successo negli ultimi anni, la bravura sarà tutta nel saper incastrare tutti i pezzi nel meccanismo.
L’unica certezza è che per Pistoia si profila una lunga e complessa estate, nella marcia di avvicinamento al ritorno nel basket che conta.





