mercoledì, Settembre 9, 2026

Ogbeide a Pistoia: scommessa o intuizione?

di Francesco Belliti

PISTOIA – Arrivato decisamente a sorpresa, il primo acquisto straniero del Pistoia Basket sta già accendendo il dibattito: Derek Ogbeide è il giocatore giusto per ruolo, responsabilità e qualità nel contesto del ritorno in A1? Senza dubbio si tratta di un profilo in linea con la politica societaria e con i dettami tecnici di coach Brienza: giovane (classe ’97), emergente (seconda stagione in Italia), energico ed atletico.

Ogbeide (foto Nicola De Luigi)

Il fatto che, come tutti i suoi nuovi compagni, salga dall’A2 non deve per forza essere immediatamente un indicatore negativo, anche se un periodo di ambientamento sarà sicuramente necessario. Intanto, con l’arrivo di Ogbeide, si assottigliano considerevolmente le possibilità di rivedere Daniele Magro in casacca biancorossa. A differenza di quanto trapelato giorni fa, il lungo veneto è lontano dalla permanenza e sarebbe seguito da diverse formazioni della seconda categoria nazionali. Così Pistoia andrebbe a svecchiarsi ulteriormente e potrebbe presentarsi ai nastri di partenza, salvo sorprese, come il roster nettamente più giovane del campionato.

Tornando però al pivot canadese di origini nigeriane, la sua interpretazione del ruolo non potrebbe essere più classica. Gioco dentro l’area, reattività a rimbalzo, intensità fisica, post-basso e pick n’roll: questi sono i punti di forza di un atleta che, se trova da subito l’amalgama con i compagni, può senza dubbio regalare emozioni ai tifosi. 206 centimetri e 113 chilogrammi che però a volte sembrano diminuire dinanzi all’atletismo che riesce a sprigionare.

Una vita a giro per il mondo

‘Big Derek’ non è certo uno a cui pesa spostarsi: dalla nativa Lagos si è fermato a Londra, in Svezia, nel Maryland e infine in Canada. Tutto questo prima dell’high school e dei quattro anni di college (dal 2015 al 2019) presso la University of Georgia: un ateneo il cui nome è legato ad una leggenda del basket americano ed europeo come Dominique Wilkins e al freschissimo due volte campione NBA Kentavious Caldwell-Pope. Suo compagno di squadra, sempre parlando di nomi noti, è stato invece Nic Claxton. Nella sua stagione da senior, Ogbeide ha chiuso con 9.7 punti e 5.7 rimbalzi di media in 32 gare.

Dopo il college ricomincia la sua vita da globetrotter ed inizia la sua carriera professionistica. Prima due anni a Cipro, dove vince sia il campionato che la coppa di Lega con la maglia dell’AEK Larnaka, oltre al titolo di MVP. Successivamente passa da Israele (Hapoel Heliat) alla Grecia (Paok Salonicco) senza trovare molta fortuna, poi aiuta il Konyaspor a salire nella massima serie turca, mostrando medie impressionanti da 13.7 punti e 8 rimbalzi.

L’anno dopo arriva il debutto in Italia, in A2 con la neopromossa Rimini. In un’ambiente caldo come quello romagnolo, Ogbeide forma una coppia di stranieri davvero letale con l’ex Pistoia Jazz Johnson: il loro asse è sicuramente tra i più forti ed efficaci del campionato e trascina Rimini ai play-off promozione. Il pivot canadese, pur perdendosi la post-season a causa di un infortunio alla spalla che lo costringerà anche ad andare sotto i ferri, conclude la sua prima stagione italiana con 16.1 punti, 8.9 rimbalzi, 0.9 stoppate e 0.8 assist a partita, segnando col 59% da dentro l’area.

Numeri che meritano senza dubbio una chance al piano di sopra, e quindi la domanda è: scommessa o intuizione? Ogbeide ad oggi può essere entrambe le cose, con l’aggiunta di un’altra parola, ossia occasione. Perché a 26 anni e alla sua quinta stagione in Europa, quella a Pistoia può rappresentare un vero trampolino di lancio e la definitiva maturazione.

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