di Ilaria Lumini
PISTOIA – “L’amministrazione comunale che cosa ha fatto per aiutare queste persone? Le riunioni in Regione a cosa sono servite? Le soluzioni che avrebbero dovuto trovare in questi anni perché non sono state trovate?”.

Domande che si pongono don Massimo Biancalani e suoi legali, Elena Baldi e Fausto Malucchi, a seguito dell’ordinanza del sindaco di sgombero di Vicofaro.
Una ordinanza che arriva dopo il sopralluogo del 3 luglio di Asl, Vigili del fuoco e Polizia Municipale e della relazione trasmessa il 6 luglio dal’ufficio igiene pubblica. “Persistenza e aggravamento delle problematiche di degrado igienico-sanitario”.
Ed è propio a seguito della relazione che il Sindaco, come prevede la legge perché altrimenti c’è l’omissione di atti di ufficio, ha ordinato lo sgombero di Vicofaro dove ad oggi stazionano 164 persone. Il parroco dovrebbe avere 15 giorni per sgomberare la struttura, 60 per fare ricorso al Tar.
“La soluzione avrebbero dovuto trovarla, sono anni che si alternano tavoli in Regione su Vicofaro – spiega don Biancalani – e cosa dovrei fare io? Buttarli in mezzo alla strada? Ci sono strutture per questi ragazzi? Perché ancora non sono state trovate? Il Sindaco non è mai venuto a Vicofaro, la Regione avrebbe dovuto trovare soluzioni, io non posso buttare fuori le persone e farle dormire in strada. Disubbidisco all’ordinanza”.
Sei anni di incontri e tavoli in Regione
In effetti la prima riunione su Vicofaro in Regione risale al 26 ottobre 2018, con l’allora presidente Enrico Rossi. Un protocollo d’Intesa tra il presidente e il parroco “A breve i migranti ospitati nei locali attigui alla chiesa di Vicofaro potranno contare su una nuova struttura che, su richiesta della Regione Toscana, la Asl Toscana Centro metterà a disposizione per trasferirvi il Centro migranti, oggi situato presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vicofaro, Pistoia” questo il comunicato stampa del 2018.
Poi nel 2019, il Vescovo Tardelli ” un “tavolo di lavoro” istituzionale finalizzato ad esaminare e proporre tutte le soluzioni che permettano di superare l’emergenza dell’accoglienza a Vicofaro”.
Poi il 7 ottobre 2020: il presidente della Regione Enrico Rossi firma per il decongestionamento di Vicofaro ad un adeguato decongestionamento della Comunità di Vicofaro, con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito”, si legge nel comunicato stampa.
Poi il 6 agosto 2021, con il presidente Eugenio Giani: “La Regione Toscana ha pubblicato l’avviso finalizzato alla presentazione da parte di soggetti del Terzo settore di progetti che prevedano l’accoglienza straordinaria e temporanea presso strutture, di persone vulnerabili ospiti della comunità di Vicofaro di Pistoia. Lo ha fatto coerentemente con l’esito del confronto svolto nel Tavolo interistituzionale al quale hanno partecipato Regione, Asl Toscana centro, sindaco e prefetto di Pistoia, la parrocchia di Vicofaro e la Curia di Pistoia”.
E poi, saltando qualcosa perché di incontri ce ne sono stati infiniti, si arriva al 13 marzo del 2023 ” Il centro di accoglienza di Vicofaro appronda in Regione. Oggi un incontro a Firenze con assessori regionali e don Massimo Biancalani dove è stato presentato il tema dell’accoglienza”.







