mercoledì, Settembre 9, 2026

La Sala per i pistoiesi è poesia ma serve una strategia

PISTOIA – “In molti abbiamo conosciuto una Sala dove oltre ai fruttivendoli c’erano i macellai, i panettieri, la Clinica del Rasoio perfino la signora che insieme alle uova vendeva l’erba della paura. Ma nessuna nostalgia, i tempi cambiano e la politica non deve farsi trovare impreparata e anzi deve progettare strategicamente questi passaggi. Abbiamo invece un’amministrazione che assiste inerme allo spopolamento di negozi, botteghe e attività commerciali su La Sala senza colpo ferire, quasi rassegnata. Durante il covid i banchi vengono divisi in due, alcuni restano su La Sala altri vengono spostati in Piazza San Francesco, passata l’emergenza si sana la situazione senza nessun progetto di rilancio del mercato storico centrale, chi è in Piazza San Francesco rimane lì, gli altri su La Sala. Non si pensa a ricreare e rivitalizzare un unico mercato centrale.

Paolo Tosi

La Sala ha perso la sua identità di mercato centrale perchè di banchi alimentari oltre ai fruttivendoli c’è rimasto soltanto Ivano il Trippaio, il Pescivendolo e un fioraio, gli altri generi alimentari sono in Piazza San Francesco.  

In molti casi poi le botteghe e i negozi sono stati sostituiti da ristoranti e pab, i dehors hanno soppiantato i banchi degli alimentari. Eppure sarebbe strategico puntare su un mercato alimentare a fianco di ristoratori di eccellenza dove i prodotti locali e di qualità si possono trovare sui banchi in vendita ma anche gustarli ad un tavolo in piazza. Un centro dove botteghe, negozi, banchi si integrano e anzi collaborano con i ristoratori offrendo ai residenti e turisti un valore aggiunto che ha fatto la fortuna di molte città a cui Pistoia non ha niente da invidiare.

C’è da fare un passo in avanti tutti insieme: associazioni di categoria, esercenti, politica ma il capofila deve essere l’amministrazione comunale, non può solo certificare lo stato delle cose come nel caso del nuovo regolamento del commercio dove di fatto non c’è uno straccio di nuova proposta, nessuna visione, solo una specie di sanatoria dello stato delle cose.

Una politica di basso livello che non è né carne né pesce, che al nostro mercato centrale dedica appena una scheda su un regolamento atteso da tempo e che invece doveva progettare il futuro e rilanciare un mercato strategico e caratterizzante come quello de La Sala. La Sala ha sempre avuto una forte identità ed è su quella che si deve puntare e investire, ma non possono farlo da soli negozianti e ristoratori, a loro va fatto un plauso perché senza un indirizzo strategico da parte di questa amministrazione continuano ogni giorno a portare avanti, con il loro lavoro, un’idea di centro cittadino che questa amministrazione ha completamente perso e forse mai avuto ma che Pistoia necessita perché una Sala e un Centro cittadino attrattivo, vivo e vissuto dai residenti e facilmente accessibile è indispensabile per una Città che si candida ad ricoprire un ruolo primario nel panorama regionale.

Paolo Tosi Consigliere PD

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