mercoledì, Settembre 9, 2026

Montecatini, raffica di interrogazioni di Italia Viva al sindaco

MONTECATINI TERME – Una serie di interrogazioni sarà presentata al Sindaco dal gruppo di Italia Viva nel prossimo consiglio comunale del 2 agosto. Firmatari Gianna Rastelli e Edoardo Fanucci.

La prima riguarda lo stato di salute delle tempere murali di Galileo Chini in palazzo comunale.

Galileo Chini, il Liberty a Montecatini

Le tempere, ricordano i consiglieri comunali, sono sicuramente fra le opere pubbliche più importanti che ha Montecatini. Dopo un recente “e mal eseguito restauro”, da alcuni anni le pitture si stavano nuovamente deteriorando a causa delle infiltrazioni d’acqua.

Prima di qualunque intervento di restauro, sostengono Rastelli e Fanucci, è assolutamente necessario risolvere la causa delle infiltrazioni per prevenire nuovi danni, tenendo conto anche che i restauri non si possono fare all’infinito e che in qualche modo sono anche dannosi. La cosa migliore è prevenirli e limitarli.

“La determina di eseguire i lavori di ripristino e di restauro in coincidenza con le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Galileo Chini – dicono – è sicuramente positiva, ma doveva essere fatta in tempi brevi facendo diventare il restauro un evento e non un danno. Il perdurare dei lavori, che ormai si stanno protraendo da molti mesi hanno sicuramente trasformato un fatto apprezzabile in un evento negativo. Gli ingombranti ponteggi e teli, impediscono la vista di oltre il 50% dell’opera e occupano in modo indicibile l’ingresso del palazzo comunale. A questo proposito vengono spontanee alcune considerazioni: le pitture non sono affreschi ma tempere murali e come tali vanno trattate; nelle parti danneggiate, con il restauro non si deve rifare qualcosa come l’originale, ma si deve fare qualcosa che sembri l’originale, usando le tecniche più appropriate; cosa fondamentale del restauro è la reversibilità”.

Per questo motivo Rastelli e Fanucci chiedono al sindaco se sono stati fatti lavori al fine di ovviare al problema delle infiltrazioni? I danni presenti all’inizio del recente intervento richiedevano per il restauro pittorico al massimo 10 giorni di lavoro da parte di un solo restauratore: per quale motivo si stanno protraendo così a lungo? E’ stato tenuto conto della reversibilità del restauro? Un capitolo a sé meriterebbe l’approfondimento dei costi diretti e indiretti, oltre al danno causato all’immagine della città.

La seconda interrogazione riguarda la pineta, cuore pulsante della città.

“L’operazione della sua acquisizione da parte della prima giunta Bellandi – ricordano i conasiglieri di Italia Viva – le ha consentito di svincolarsi dall’attuale situazione drammatica che stanno vivendo le Terme di Montecatini. Ogni giorno frequentata da centinaia di persone di ogni fascia di età dovrebbe essere un luogo tranquillo e sicuro ma purtroppo, da quando sono stati rimossi i varchi di accesso, la nostra pineta è diventata terra di nessuno. Ogni giorno si assiste a continui litigi tra pedoni che la frequentano e auto che violano gli accessi pedonali entrando direttamente nel piazzale Domenico Giusti e talvolta immettendosi anche in via del Rinfresco; spesso si sono verificate situazioni di pericolo proprio nei confronti dei pedoni stessi che non si aspettano l’arrivo delle auto, le quali a loro volta, per uscire velocemente da una zona non di loro competenza, sfrecciano anche ad alta velocità. Purtroppo tali episodi si verificano quasi quotidianamente senza che nessuno prenda provvedimenti al fine di garantire la sicurezza della pineta e soprattutto di chi la frequenta. A tal proposito Si chiede al Sindaco e alla giunta se: hanno intenzione di reintrodurre i varchi di accesso; se intendono garantire maggiore sorveglianza nel rispetto dei loro cittadini e di tutte le persone che frequentano la pineta, onde evitare situazioni che potrebbero portare anche a gravi conseguenze”.

Per quanto riguarda la zona sud della città, su segnalazione di alcuni residenti in particolare Via Marruota e alcune vie traverse, “si evidenzia come, in diverse ore della giornata e soprattutto della notte, queste zone siano oggetto di disordini e schiamazzi che disturbano la quiete e la tranquillità delle persone che vi risiedono. Pertanto si chiede se questa amministrazione intende ripristinare ordine e sicurezza attraverso interventi mirati in tali zone come promesso nella ormai lontana campagna elettorale”.

Infine il bocciodromo. Rastelli e Fanucci, in relazione all’immobile sede del bocciodromo, chiedono all’amministrazione il motivo per cui ancora ad oggi non sono iniziati i lavori di ristrutturazione, quando questi inizieranno e per quando è previsto il completo recupero dell’immobile.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia