mercoledì, Settembre 9, 2026

Ospedale, posata la prima pietra della nuova palazzina

di Andrea Mori

PRATO – Una nuova palazzina che ospiterà altri cento posti letto, sorgerà di fianco all’ospedale.

La posa della prima pietra della palazzina

Stamani c’è stata la cerimonia della posa della prima pietra alla quale hanno partecipato tante autorità regionali, comunali, dell’azienda Usl Toscana Centro e dell’ospedale.

I lavori per la costruzione della palazzina sono stati affidati alla ditta NBI spa di Roma, che ha preso possesso del cantiere lo scorso 3 luglio. I lavori hanno un costo di costruzione di oltre 24 milioni di euro (24.451.789,33 nello specifico, di cui 19.385,955,53 euro per i lavori e 5.065.833,80 euro per spese tecniche ed Iva) che sale a 25.502.819,33 euro se si considerano le spese per gli arredi. La cifra sarà coperta da finanziamenti ministeriali per 10 milioni di euro, che saranno erogati entro il 2025, da altri 8.861.991,85 di euro che provengono da finanziamenti ex art. 20, mentre la rimanente cifra di 6.640.827,48 di euro sarà coperta con fondi aziendali della azienda sanitaria.

La fine dei lavori è prevista per fine novembre 2025, mentre per quanto riguarda l’attività della nuova costruzione, dovrebbe avere inizio verso la primavera del 2026.

La nuova palazzina, che di fatto amplierà quella che è la struttura dell’ospedale adesso, sarà realizzata in quello che fino ad oggi è stato lo spazio verde situato tra l’area riservata al parcheggio dipendenti e la palazzina dei servizi.

La nuova struttura sarà collegata all’ospedale da un tunnel al piano interrato con una superficie di 316 metri quadri, e da un percorso sopraelevato al piano primo. Sarà accessibile dall’esterno con un percorso dedicato e sarà disponibile un annesso parcheggio per disabili e per le associazioni di volontariato. Nel progetto è previsto inoltre un ampliamento del parcheggio per i dipendenti con circa 150 posti auto aggiuntivi.

Con la costruzione del nuovo edificio, nascono 104 posti letto.

Il nuovo edificio avrà 4 piani, di cui uno sottoterra. La superficie utile lorda complessiva sarà di 7.337 metri quadri così suddivisi: 1.344 mq per il piano interrato, 1665 mq per il piano terra, 2049 mq per il piano primo, 1963 per il piano secondo.

Nel dettaglio, il piano terra della nuova palazzina avrà un ingresso autonomo ed ospiterà 12 posti letto per il servizio di Salute mentale, oltre ad un’area dedicata all’attività ambulatoriale con 9 ambulatori.

Il rendering della nuova palazzina dell’Ospedale di Prato

Al primo piano i posti letto invece saranno 53 per la degenza medica di cui 4 per immuno-depressi, mentre il secondo piano sarà rivolto alla degenza oncologica con 15 posti letto, al Day hospital oncologico con altri 24 posti letto e prevederà un’area ambulatoriale oltre al laboratorio traslazionale, che avrà come obbiettivo quello di approfondire le conoscenze dei meccanismi molecolari coinvolti nelle patologie oncologiche. Sarà presente anche un laboratorio di bioinformatica.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, parlando della costruzione del nuovo edificio, ha detto che “l’iter nell’appalto ha avuto i suoi tormenti” ma che continua: “è proceduto molto deciso e determinato, anche grazie al sindaco Biffoni che ci incalzava costantemente. Nella pubblica amministrazione quando si pone la prima pietra siamo all’irreversibilità, e oggi è irreversibile che con una ditta che ho visto presentarsi con grande impegno e senso di responsabilità i tempi saranno rispettati”.

Giani non ha poi risparmiato una stoccata sul tema del PNRR: “nel mondo della sanità c’è un po’ d’allarme, perché tra i tagli del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) un terzo dei soldi prospettati vengono tagliati. Evidentemente, purtroppo, chi va a trattare a Bruxelles non ha avuto l’autorevolezza per far capire che quei 450 milioni della Toscana, con le 77 case e 30 ospedali di comunità, i centri operativi territoriali, la telemedicina, sono per noi il valore primario, per qualcuno evidentemente non sono altrettanto. Ma anche se ne dovessimo realizzare 2/3 di queste strutture, sarà comunque un grande impulso per una sanità che a Prato sta acquisendo sempre più il profilo di esempio sul piano regionale”.

Per l’assessore al Diritto alla salute Simone Bezzini, “questo investimento, importante, porterà miglioramenti agli abitanti di tutto il bacino pratese, un territorio dinamico dove la popolazione è cresciuta negli ultimi anni. Si tratta sicuramente di una struttura innovativa, che apporterà ulteriore valore all’ospedale Santo Stefano e potenzierà la sanità pratese a vantaggio anche di chi non abita in questa parte di Toscana. Abbiamo lavorato molto per arrivare a questo risultato. Voglio innanzitutto ringraziare l’ex sottosegretario Luca Lotti e l’onorevole Antonello Giacomelli, perché è grazie alla determinazione del Comune e al loro impegno se siamo riusciti a ottenere il finanziamento che ha messo in condizione la Regione Toscana di attivare questo investimento”.

“Grande soddisfazione, per un’azienda come la nostra, poter posare la prima pietra per i lavori di ampliamento del più grande ospedale dell’Ausl Toscana Centro in termini di numeri e di accessi, e questo a nemmeno 10 anni dall’inaugurazione del nuovo ospedale – ha detto il direttore generale Paolo Morello Marchese -. Con la realizzazione della nuova palazzina sarà, infatti, possibile ampliare e migliorare il pronto soccorso, l’area ambulatoriale e di day service, incrementare i posti letto complessivi, in particolare quelli dell’area medica, e costituire un punto integrato di diagnosi e cura della rete oncologica toscana in un’ottica di rete allargata e proiettata verso il territorio. Concordo pienamente con la decisione di intitolare la palazzina a Luigi Biancalani, punto di riferimento illuminato e costante per noi come azienda fin dall’inizio dell’unificazione delle Asl nell’Azienda Usl Toscana Centro. Anche per noi questa palazzina, nella parte dedicata ai servizi oncologici, avrà però una nostra storia da raccontare, quella legata al ricordo del nostro amico e collega oncologo Angelo Di Leo, considerato tra i massimi esperti del carcinoma alla mammella, che ci ha lasciati nel 2021. Viveva proprio in questa città, ma il suo lavoro, il suo progetto continueranno con noi nel piano di questa nuova palazzina che sarà dedicato all’oncologia non solo da un punto di vista clinico di ambulatori e day hospital ma soprattutto per la parte di laboratorio e di ricerca avanzata che potenzierà il ruolo d’eccellenza di Prato a livello nazionale ed internazionale nell’oncologia”.

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni

Momenti di forte commozione poi per il sindaco Matteo Biffoni che, in conclusione del proprio intervento in conferenza stampa, ha ricordato il proprio collega Luigi Biancalani, che quando ad agosto dello scorso anno morì dopo una lunga malattia, definì come “un grandissimo amico, quasi un padre”.

“Questa palazzina – Ha detto Biffoni – credo che non abbia intitolazione migliore che quella a Luigi Biancalani, non perché Luigi per me è stato qualcosa di speciale, ma perché Luigi in questo ospedale, nel pronto soccorso, ci ha lavorato per 20 anni, perché è stato il primo presidente dell’ordine dei medici di questa città, perché è stato proposto dell’associazione numericamente più importante che si occupa di sanità come la Misericordia di Prato, e perché è stato amministratore (vicesindaco) di questa città e gliene sono grato, molto grato”.

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