di Marcello Paris
ORSIGNA (Pistoia) – Inaugurato Arum Festival a Pian dell’Osteria di Orsigna sulla montagna pistoiese.

Un festival alternativo di quattro giorni, immaginato e realizzato da Tommaso Corrieri per far conoscere la montagna immersi nella natura nel nome dell’ambiente e della sostenibilità. L’inaugurazione il pomeriggio del 3 agosto con l’incertezza del meteo che però non ha spaventato i tanti partecipanti e i numerosi ospiti-relatori.
All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, mentre fra gli ospiti e conferenzieri c’erano Folco Terzani, che a Orsigna è di casa, Syusy Blady e il professor Alberto Maltoni dpcente di Scienze forestali all’Università di Firenze, invitato a parlare dell’importanza del castagno nell’economia e nell’alimentazione.

Nell’ampio programma che prevede sedute di Yoga e seminari sull’alimentazione, senza trascurare la degustazione di cibi genuini preparati en plein air, c’è anche uno spazio dedicato ai più piccoli con laboratori sugli erbari magici e la conoscenza delle piante, passeggiate alla ricerca degli abitanti della foresta, letture animate e spettacoli per farli vivere la magia del bosco.
Un festival che ha l’ambizione di far conoscere la montagna per attirare sia i turisti che persone che possano tornare o venire ad abitare questi luoghi e salvarli dallo spopolamento. Un’ambizione per la quale gli organizzatori chiedono il supporto della Regione e del Comune, supporto che Marra e Tomasi hanno detto di fornire. In particolare il sindaco ha tenuto a precisare che l’Amministrazione comunale è stata presente fino dalla prima edizione.

Come si diceva, la prima giornata ha visto la partecipazione di Folco Terzani che nel fare l’elogio del luogo si è speso, con un po’ di utopia, nel sostenere l’importanza di rendere “selvatico” l’ambiente senza, o con minima, contaminazione umana. Una visione che se in parte sposa gli intenti dei proponenti come “bisogno di un benessere fisico e mentale da ricercare nell’esperienza diretta della montagna”, dall’altro cozza con la necessità proclamata dagli organizzatori “di un dialogo con chi ogni giorno lavora alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile attraverso la cura del territorio e dei suoi abitanti”; appunto, dei suoi abitanti.

La “giramondo” Syusy Blady ha portato la sua testimonianza attraverso un filmato, che racconta la formazione del sistema solare secondo un antico mito babilonese, filmato realizzato dall’artista digitale Lorenzo Mariani con una tecnica di sovrapposizioni di campo in omaggio a Georges Méliès, di cui ricorrono 120 anni dal suo viaggio sulla luna, primo film fantascientifico della storia.
Molti degli intervenuti sono arrivati a Pian dell’Osteria muniti di tende per rimanere nell’area, provvisoriamente e parzialmente attrezzata, per tutta la durata del festival per un’immersione nella natura, scopo conclamato del festival.
Nella sezione video del giornale si potranno vedere e ascoltare le interviste a Corrieri, Marras, Tomasi, Maltoni e Terzani.


