di Marzio Dolfi
PISTOIA – Ieri poco dopo le 11 due ispettori della Polizia Municipale, alla presenza di don Biancalani, hanno eseguito una nuova ispezione nel “Complesso ecclesiastico parrocchiale di Santa Maria Maggiore” a Vicofaro.
Dai rilievi, descritti in 16 pagine di relazione, corredate da una serie nutrita di foto, non sembra siano emersi nuovi elementi di allarme per quel che riguarda le condizioni igieniche del centro di accoglienza, diluito nelle varie zone dello stabile della parrocchia, nei locali della chiesa e negli spazi esterni.

In tutto sono state visitati 159 posti letto, che don Biancalani ha dichiarato in questo momento “non tutti occupati da persone”.
Intanto si sono conclusi i primi rilievi su 140 persone con il test Mantoux per individuare la presenza di un’eventuale infezione di tubercolosi. Otto sono i migranti risultati positivi, ma ulteriori accertamenti hanno dimostrato che a Vicofaro non c’è nessun caso della grave infezione.
E il ragazzo di 25 anni da cui era partito il grande allarme nel centro di accoglienza è stato dimesso oggi, dopo tre mesi di ricovero nel centro di malattie infettive del San Jacopo.
Dimesso il ragazzo colpito da tubercolosi, è guarito
Il ragazzo, da cui era iniziato l’ultimo allarme attorno a Vicofaro e poi scaturita l’ordinanza di sgombero del Sindaco per il pericolo di una epidemia di tubercolosi, è ora in un posto protetto, guarito dal virus ma con una serie di cure da proseguire.
“Noi sappiano dov’è – ci dice don Massimo –, sappiamo che non è più infettivo e che deve seguire una serie di terapie di mantenimento. Voglio ringraziare per questo tutti i sanitari del reparto di infettologia per la grande collaborazione e per l’attenzione che hanno dimostrato”.
Le parole della relazione della Polizia Municipale
Riportiamo qui, usando le parole virgolettate della relazione che lo stesso don Biancalani tiene a rendere pubblica, gli stralci dei rilievi fatti.

“ I1 giardino esterno appariva sgombro da cumuli di rifiuti, si accertava la presenza di un materasso e di una valigia appoggiati al muro di recinzione lato est. Al lato ovest del giardino erano presenti i tralicci in metallo della vecchia tensiostruttura appoggiati a terra.
Si evidenzia che nel giardino erano posizionati numerosi bidoni per la raccolta differenziata dei rifiuti. Il sopralluogo continuava nel lato ovest del giardino a confine con le abitazioni e si notava che la pavimentazione era pulita e non scivolosa; inoltre sotto il vano scale vi era un piccolo locale a servizio adibito a bagno con doccia e wc.
In tale zona era ancora presente la lavatrice industriale e dietro una rete da cantiere erano stati lasciati dei sanitari e persisteva la presenza di escrementi di volatili. Vi era anche una caldaia per I’ acqua sanitaria”.

“11 sopralluogo proseguiva all’interno del fabbricato, nel locale denominato aula parrocchiale che veniva utilizzata come dormitorio con la presenza di 34 posti letto, suddivisi su 11 postazioni a castello. Le varie postazioni avevano dei teli e delle coperte per tamponare le aperture laterali che di fatto limitavano il ricambio d’ aria. Erano presenti suppellettili ed indumenti vari.
Prima di accedere al chiostro centrale si notava la presenza di un vano chiuso da una porta in legno al cui interno vi era una camera con un letto matrimoniale, un frigo ed una poltrona”.
“Proseguendo all’interno del chiostro centrale, il selciato appariva sgombro da rifiuti e guano dei piccioni, vi erano dei fili con panni stesi, varie sedie, un tavolino, due reti da letto di cui una con materasso. Al lato sud del chiostro vi erano due fontanelle usate per attingere acqua”.

“Continuando all’interno dell’ala nord est del chiostro si notavano altre postazioni letto, nello specifico 20 posti letto, suddivisi su 10 postazioni a castello. Anche in questo caso le varie postazioni avevano dei teli e delle coperte per tamponare le aperture che di fatto limitavano il ricambio d’aria.
In un piccolo vano tra l’ala est e l’ala nord erano state posizionate le pompe dell’acqua potabile con due motori in linea e due serbatoi da 3000 L ciascuno.
Nell’ala nord era presente un bagno con un WC e due postazioni per la doccia”.
“L’ ispezione continuava all’ interno della chiesa di Vicofaro. Nell’ampio locale sito al piano-terra ancora adibito al culto insistevano tre postazioni letto site lateralmente e altre tre posizionate dietro l’abside
Proseguendo nella zona soppalcata denominata matroneo, utilizzata come dormitorio, erano presenti numero 38 postazioni letto costituiti da materassi appoggiati su rete.
Erano presenti numerosi indumenti, varie suppellettili ed oggetti personali.
Il vano scale risulta va accessibile e libero da oggetti”.

“Si proseguiva all’interno dell’ex chiesino nel locale posto al piano primo a cui si accede attraverso una rampa di scale, che appare sgombra da oggetti e velocipedi, insistono ancora alcuni sacchi di nylon nero usati come porta rifiuti.
Si accedeva al sotto tetto che era stato destinato a dormitorio con la presenza di 61 posti letto, costituiti da 30 postazioni letto a castello ed una singola. Tutti i giacigli erano tamponati sui lati da teli e coperte. In questo locale era presente un bagno”.
“Si precisa che Don Biancalani durante l’ispezione dei locali dormitorio riferiva che non tutte le postazioni letto erano occupate da persone. L’ispezione si concludeva alle ore 12:00 circa”.







