giovedì, Ottobre 22, 2026

A Cavanna nasce il Giardino degli Artisti: le pietre diventano memoria e arte

di Caterina Benini

SAMBUCA PISTOIESE – A Cavanna, frazione del Comune di Sambuca Pistoiese, l’arte ha trovato casa tra le pietre, la natura e il calore delle tradizioni locali.

Domenica 18 ottobre, in occasione dell’accensione del metato nella proprietà di Alessandro Maccioni, si è rinnovato il legame tra creatività e territorio, dando concretezza a un progetto che affonda le proprie radici nell’estate appena trascorsa, dove il “Giardino degli Artisti” si è trasformato, da un’intuizione di Barbara Pratesi, in un progetto concreto, capace di unire arte, persone e territorio.

Il “Giardino degli artisti” si inserisce nel percorso di “Cavanna nel cuore”, un’idea di un gruppo di persone, tra cui Renzo Innocenti, caratterizzate dall’amore per il borgo e dalla volontà di custodire racconti, memorie e tradizioni perché il passato non venga perso ma diventi patrimonio condiviso e radice per il futuro.

Questa nuova iniziativa rappresenta un ulteriore passo in avanti, un segno concreto della volontà di mantenere vivo il legame con il territorio e di trasmetterne la sua storia alle generazioni future.

L’artista Barbara Pratesi con Renzo Innocenti e alcuni scatti del “Giardino d’Artista” di Cavanna

Tutto ha inizio il 5 luglio 2026, a Pianelli, presso Sambuca P.se, nel “Giardino degli artisti”, nella proprietà privata di Alessandro Maccioni e Barbara Pratesi.

In quella giornata, 37 partecipanti, tra pittori, scultori, appassionati e bambini, invitati dai padroni di casa, si sono ritrovati per dare vita a un’insolita e coinvolgente estemporanea artistica. Ognuno ha scelto una pietra o un tronco e li ha trasformati in un’opera personale, lasciando che fossero la fantasia, l’ispirazione e la libertà espressiva a guidare la mano.

Nessun tema imposto, soltanto il piacere di creare, ed è questa spontaneità che ha reso speciale l’iniziativa. Accanto agli artisti, anche persone che non avevano mai dipinto hanno scoperto il gusto di sperimentare e di mettersi in gioco.

Le pietre, diverse per forma e dimensione, sono diventate piccole tele, portatrici di una storia e di uno sguardo sul mondo.

Nel “Giardino degli artisti” ci sono le pietre dipinte e le opere scolpite nei tronchi di castagno del luogo. Un’occasione unica dove la creatività ha incontrato i materiali della tradizione e li ha trasformati in nuove espressioni artistiche.

La giornata è stata anche un momento di accoglienza, convivialità e amicizia, vissuto insieme attorno alla tavola, perché il senso più profondo dell’iniziativa era proprio questo, come ha dichiarato Pratesi: “Offrire uno spazio in cui le persone potessero incontrarsi, conoscersi e condividere qualcosa di autentico, lasciando un segno non soltanto nelle pietre, ma anche nei ricordi di tutti”.

Domenica 18 ottobre, in occasione dell’accensione del metato, quel segno è diventato ancora più concreto.

Le pietre dipinte sono state incastonate nel corten, dando forma a un pannello che custodisce e racconta la giornata del 5 luglio. Le opere individuali si sono trasformate in un’unica creazione collettiva, un mosaico di sensibilità, colori e idee differenti.

Un grande pannello in corten, un tipo di acciaio resistente agli agenti atmosferici caratterizzato da una particolare ruggine che lo protegge dalla corrosione, è diventata la cornice perfetta per raccogliere i ricordi, valorizzare il lavoro dei partecipanti e consegnare a Cavanna una testimonianza destinata a durare.

Agli artisti della prima edizione è stata consegnata la residenza artistica, con la data del 5 luglio 2026: un riconoscimento simbolico che celebra la partecipazione e sancisce ufficialmente l’inizio di una storia nuova.

Dietro questo progetto c’è l’entusiasmo di Barbara Pratesi, che ha saputo trasformare un’idea in un’occasione concreta di incontro, sostenuta dal marito Alessandro Maccioni, padrone di casa attento e generoso. Insieme hanno aperto le porte della loro casa a Cavanna ad un’esperienza nella quale non conta il risultato artistico, ma il valore del percorso condiviso.

“Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti che hanno accolto l’invito, agli artisti, agli scultori, ai bambini e a chi, pur senza definirsi artista, ha avuto il coraggio e la curiosità di provare”, commenta Barbara Pratesi.

L’intenzione è quella di trasformare la prima domenica di luglio, in una nuova edizione del Giardino degli Artisti, un appuntamento privato, su invito di Barbara e Alessandro, allo scopo di arricchirsi il giardino di altre opere e altre storie.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia