FIRENZE – Al romanzo “La bambina di Montmalon” (Effigi edizioni) di Alberto Vivarelli, è stato assegnato il premio speciale della giuria del Premio letterario “La Ginestra” di Firenze. La cerimonia di consegna questa mattina nella biblioteca delle Oblate a Firenze davanti a centinaia di persone.

Per l’autore pistoiese è il secondo riconoscimento conferito dall’associazione “Fonte Aretusa”, organizzatrice del premio, nel 2014 aveva vinto il premio “Romanzi e intrighi. L’avventura nella narrativa” con il romanzo “La carezza del diavolo”.
Alla platea Vivarelli ha spiegato la genesi del romanzo.

“Il libro inizia da dove finisce un film: ‘One life’, che racconta il salvataggio di 669 bambini ebrei partiti da Praga e adottati da famiglie inglesi. Io ho voluto raccontare la vicenda della bambina 670 di cui non si sa niente”.
Il romanzo è ambientato tra Bologna, la Francia e Venezia perché “come dice Maurizio De Giovanni, bisogna parlare solo dei luoghi che si conoscono bene, dove si è stati e si è vissuto, solo così chi scrive può trasmettere le proprie le emozioni”.

“La bambina di Montmalon” racconta la storia di donne ebree attraverso quattro generazioni, dal 1943 al 2017, un racconto in cui la giovane Adele prende per mano il lettore e lo accompagna dentro la storia della Shoah, di coloro che non tornarono e di coloro che si salvarono; una storia drammatica ma anche di grande amore tra sorelle che si perdono per poi ritrovarsi grazie al comune amore per la musica e di Rachmaninoff.










