PISTOIA – “Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”.
Così affermava Pablo Picasso, e la citazione del grande artista spagnolo ben rispecchia l’idea di fondo della mostra “Arte senza Regole”, una collettiva che racchiude le opere di cinque giovanissimi artisti – Sofia, Nicole, Enea, Camilla e Nora, tutti di età compresa tra 10 e 12 anni – in esposizione fino al prossimo 5 settembre nella saletta del bacaro della libreria “Lo Spazio” di Pistoia (via Curtatone e Montanara 20).
La mostra si configura come un percorso collettivo fuori dagli schemi e dalla rigidità delle regole imposte, in una dimensione artistica ma anche umana che non è solo punto d’arrivo di una coinvolgente e partecipata esperienza laboratoriale, ma anche punto di partenza – questo è l’augurio – verso nuovi incontri futuri con l’arte.
L’esposizione è curata da Giusy Cumbo, artista autodidatta da sempre interprete di un’arte libera e istintiva, senza condizionamenti di mode o tendenze, che ha accompagnato i giovanissimi artisti in questo percorso fatto di gioco, incontro, creatività, sperimentazione e ricerca personale.
Un’impostazione che è stata il principio ispiratore del suo corso d’arte “Arte senza Regole”, qualcosa di molto di più di un semplice laboratorio artistico, in cui i bambini che vi hanno partecipato nei mesi scorsi sono entrati in contatto con il mondo dell’arte infrangendo, modificando e rielaborando le “regole” classiche e accademiche seguendo in maniera libera il proprio istinto, la propria creatività e la propria sensibilità. Ognuno con strumenti, forme e colori differenti, ognuno mettendo in campo la curiosità di scoprire, di stupire, di sperimentare, di raccontare e raccontarsi a modo proprio, e soprattutto la voglia di divertirsi, perchè per i bambini l’arte deve essere prima di tutto un gioco bellissimo e affascinante.

I cinque giovani artisti hanno dato vita a opere utilizzando tecniche libere, incluse la fotografia e il collage, e sfruttando materiali naturali o di recupero come foglie di bambù, rami secchi di edera, fiori, ceramica. Oggetti minimi e di scarto, quasi insignificanti, diventati strumenti d’esecuzione artistica al posto di matite e pennelli oppure parti di un dipinto su tela e frammenti di un’immagine complessa, tutta da scoprire e decifrare.
“Arte senza Regole” è una mostra contemporanea nel vero senso del termine perché è una collettiva che parla di oggi, con gli occhi di chi il futuro lo vivrà davvero. E ha imparato la lezione forse più importante: ciò che conta veramente è la propria identità, il non avere paura di tirare fuori le proprie emozioni positive o negative perché l’arte è uno strumento potentissimo di espressione e permette anche a chi non ha voce di mettersi a nudo. Ai cinque giovani artisti è stato insegnato ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, che non esiste una pittura “giusta” o “sbagliata” e che non si deve mai cambiare il modo di creare in base al pensiero di altri o al timore del loro giudizio.
“È stata un’esperienza molto divertente – hanno raccontato visibilmente emozionati – Giusy è stata brava e paziente e nelle sue lezioni ci ha insegnato l’utilizzo delle varie tecniche e soprattutto ci ha sempre raccomandato di seguire il nostro istinto. Siamo contenti di aver frequentato questo corso e della mostra che oggi viene inaugurata, ci fa piacere che i nostri lavori possano essere visti dai nostri genitori, dai nostri amici e da tutti i visitatori”.

Ogni artista ha presentato una serie di opere, ciascuna accompagnata dall’elemento che è stato utilizzato per crearle, e che all’interno della mostra diventa esso stesso un’opera d’arte. Imparando, mettendo in pratica e rielaborando in chiave personale le diverse tecniche artistiche, Sofia, Nicole, Enea, Camilla e Nora ci presentano una parte di loro stessi, della loro personalità, del loro modo di vedere il mondo.
Come nei cinque autoritratti eseguiti tramite la tecnica mista del collage e vinilico su tela, nei quali, a partire da altrettanti oggetti reali, ci svelano una parte della loro vita: la passione per la danza, la pallavolo o la ginnastica artistica, un pupazzo che li ha visti crescere, una bambola Barbie che ne ha segnato l’infanzia.
E poi foglie miste che insieme all’acrilico su tela danno vita a immagini evocative, da un originale pavone dalla coda rossa alla skyline di una metropoli di notte, in cui il titolo suggerisce una chiave di lettura ma lasciando libero spazio all’immaginazione e all’interpretazione.

È la magia di un’arte libera, spontanea, senza filtri e senza imposizioni, nella quale i giovani artisti sono stati semplicemente “accompagnati” per poi lasciare a essi la decisione su cosa creare con le tecniche apprese e i materiali a disposizione. Con l’augurio che una simile esperienza possa ripetersi, coinvolgendo altri bambini con partecipazione ed entusiasmo in un “gioco” creativo dalle mille possibilità.









