PISTOIA – “L’assoluta mancanza di progettualità che si nasconde dietro una solidità solo apparente. Si presenta così, in soldoni, il bilancio 2026–2028 approvato dalla maggioranza.
Certo, dal punto di vista formale questo bilancio tiene insieme i numeri, garantisce gli equilibri e preserva i tempi di pagamento. Ma che altro c’è dietro questa apparente stabilità? Il nulla assoluto: nessuna visione, nessuna idea di città, nessun progetto capace di orientare Pistoia verso il futuro.
Lo dimostra la stessa Relazione della Giunta che mette nero su bianco come una buona parte del piano degli investimenti dovrà essere rivista nei primi mesi del 2026, perché mancano progettazioni pronte. E se mancano i progetti mancano anche le idee, e la città continua a muoversi senza una direzione chiara.
Da parte nostra, nei giorni del dibattito consiliare abbiamo presentato decine di emendamenti concreti e pienamente coperti, destinati ad affrontare le criticità più urgenti. Avevamo chiesto di destinare più risorse alle manutenzioni stradali, agli interventi contro il dissesto idrogeologico e all’abbattimento delle barriere architettoniche, per lavorare sulla sicurezza del territorio, sulla tutela dei cittadini e sull’accessibilità. Non siamo stati ascoltati: evidentemente si preferisce ancora aspettare che arrivi la frana e intervenire in somma urgenza, con costi più alti e meno capacità di programmazione, anziché lavorare sulla prevenzione e sulla manutenzione programmata.
Abbiamo insistito sul tema dello sport, un ambito in cui le difficoltà sono evidenti da anni. Avevamo proposto di avviare progettazioni e realizzare nuovi impianti di illuminazione per i campi sportivi, insieme a manutenzioni straordinarie e interventi sulle palestre. Le risorse a bilancio c’erano, e la città aveva bisogno di un segnale forte. Anche in questo caso la maggioranza ha deciso diversamente, ignorando la richiesta di attenzione di un mondo sportivo sempre più in difficoltà. E intanto molte associazioni sono costrette ad abbandonare il territorio e a spostarsi fuori comune per allenarsi, impoverendo il tessuto sociale della città.
I nostri emendamenti guardavano anche al sociale e all’emergenza casa, che rappresentano oggi una delle principali fragilità delle comunità locali. Avevamo indicato la possibilità di recuperare immobili inutilizzati e destinarli a nuovi progetti abitativi o sociali. La risposta è stata nuovamente un netto rifiuto. Si preferisce vendere questi edifici per far quadrare il bilancio, rinunciando a costruire soluzioni nuove e durature per chi vive situazioni di difficoltà.
E la cultura? Come purtroppo accade da anni, resta la grande assente delle scelte politiche dell’amministrazione. Nel documento triennale che dovrebbe orientare il futuro della città, non compare neppure il riferimento a Pistoia Capitale Italiana del Libro, un risultato straordinario ottenuto grazie all’impegno di associazioni, operatori culturali, istituzioni e uffici comunali. Avevamo semplicemente chiesto di inserire questo obiettivo nel testo e di prevedere azioni conseguenti, ma anche questo emendamento è stato respinto. Così un riconoscimento di valore nazionale rischia di diventare un episodio isolato, invece che il punto di ripartenza per una politica culturale più moderna, strutturata e ambiziosa.
Questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno portato, con convinzione e senso di responsabilità, a votare contro questo bilancio. È un bilancio che conserva, ma non rilancia; che amministra, ma non immagina; che guarda ai numeri, ma non guarda alla città. Pistoia ha bisogno di una visione per il domani, di capacità di progettazione, di investimenti sui suoi punti di forza e sui bisogni reali delle persone. Questo bilancio, pur solido nei conti, non parla del futuro della nostra comunità. Noi continueremo a proporre e a lavorare affinché Pistoia torni a progettare, crescere e credere nelle proprie possibilità”.
Gruppo consiliare PD Pistoia









