PRATO – Con l’approssimarsi del termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole medie superiori (10 febbraio prossimo), Massimo Becheri coordinatore del gruppo Meccanotessili della sezione Metalmeccanica di Confindustria Toscana Nord e componente del gruppo “Amici del Marconi” ( oltre trenta aziende della sezione Metalmeccanica di Confindustria Toscana Nord, in gran parte – ma non esclusivamente – del comparto meccanotessile impegnate nella collaborazione con l’Istituto professionale “Guglielmo Marconi” di Prato.), interviene per stimolare in studenti e famiglie una riflessione: “E’ necessario che, in un momento tanto importante nella vita di un giovane sia ben chiaro il panorama domanda-offerte di lavoro sul territorio”.

Il quadro è offerto da Excelsior, il sistema informatico per l’occupazione e la formazione che fotografa, anche per il 2023, i programmi occupazionali delle imprese pratesi. Il dato che emerge in maniera evidente è che le aziende che assumono sono il 61%, e che gli occupati sono per il 21% i giovani; di essi il 46% è di difficile reperimento. Il profilo maggiormente richiesto è quello di operaio addetto a macchinari dell’industria e delle confezioni – ne occorrono 7.480; ma, di questi, il 50% sono difficili da reperire. Excelsior indaga infine sui motivi per cui queste professionalità sono così rare: mancano in assoluto i candidati e quelli che ci sono hanno preparazione inadeguata. Eppure esiste a Prato una scuola – l’istituto Guglielmo Marconi- che è in grado di formare questo tipo di professionalità, conferendo ai giovani studenti e studentesse una solida preparazione pratica, grazie ai laboratori di cui si è dotata e su cui continua a investire, consentendo di acquisire nel corso degli anni un elevato livello di specializzazione nei vari indirizzi che propone.
In particolar modo, il corso Made in Italy declinazione elettrotecnica, automazione e robotica ha tutte le caratteristiche per istruire profili qualificati a confrontarsi con l’industria meccanotessile pratese. “Per questa ragione noi, “Amici del Marconi” – prosegue Becheri – supportiamo da tempo la scuola e gli studenti con un rapporto costante teso a favorire stage con cui concordano progetti formativi creati su misura, con incontri con esperti provenienti dal mondo delle imprese e delle professioni, con visite aziendali; pensiamo anche di organizzare incontri con i nostri storici dipendenti, di cui questi ragazzi potranno essere i naturali eredi. Sottolineiamo quanto sia importante che la scuola che viene scelta abbia rapporti consolidati con l’industria di riferimento: per noi aziende del territorio sostenere stabilmente il corso Made in Italy declinazione elettrotecnica, automazione e robotica del Marconi è garanzia di serietà del corso di studi e di sicura e buona occupazione futura”.



