mercoledì, Settembre 9, 2026

A Roma una mostra dedicata all’opera di Tolkien

di Giacomo Martini

ROMA – Possiamo dire senza essere smentiti che John Ronald Reuel Tolkien sia lo scrittore contemporaneo più famoso, letto e studiato nel mondo.

Basti pensare al “Signore degli Anelli“ e alla trasposizione cinematografica con la regia di Peter Jackson per avare un quadro preciso della popolarità della sua opera, come scrittore, filologo e linguista. La mostra che si apre a Roma, presso la galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, vuole essere un evento che racchiude e propone tutte queste sue attività scientifiche e letterarie.

Tolkien

La mostra ideata e proposta dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford e realizzata da C.O.R. Creare, Organizzare, Realizzare, s’intitola TOLKIEN. UOMO. PROFESSORE, AUTORE, vuole celebrare il suo immenso lascito a cinquanta anni dalla scomparsa e altrettanti dalla prima edizione italiana de LO HOBBIT.

Un percorso, ben organizzato e strutturato dall’organizzatore Alessandro Nicosia, affiancato a Oronzo Cilli, membro della Tolkien Society inglese e presidente dei “Collezionisti Tolkeniani Italiani“. E’ la prima volta che il nostro paese ospita una mostra di Tolkien , mentre era già stato ospitato in Francia e a New York. Per uno scrittore che ha venduto più di dieci milioni di copie e tradotto in settanta paesi era una scelta obbligata.

Il percorso della mostra inizia con immagini della sua famiglia ed interviste alla BBC; poi si analizza Tolkien professore, e poi si analizzano le sue tre grandi opere: Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e il Silmarillion. Per chiudere per vedere come la sua opera è stata tradotta nella società, dal cinema, dove la Warnes Bros propone l’edizione integrale della Trilogia dell’Anello, il fumetto ed il mondo dei giochi, fino alla musica con canzoni che gli dedicano i Led Zeppelin.

Lo scrittore amava molto l’Italia, conosceva la nostra lingua e anche il latino, anche i suoi figli conoscevano la lingua italiana e l’opera lirica italiana. Aveva un forte legame con Roma in quanto come sua madre e sua moglie aveva abbracciato la fede cattolica.

Nel 2024 la mostra si sposterà al Palazzo Reale di Napoli, per poi approdare in Lombardia, Piemonte, Puglia.

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