mercoledì, Settembre 9, 2026

A Serravalle impianti sportivi privi della certificazione di agibilità

SERRAVALLE – Nel Comune di Serravalle Pistoiese, tutti gli impianti sportivi, a eccezione della palestra di Casalguidi, risultano privi ad oggi della certificazione di agibilità. In quasi nove anni di mandato, infatti, l’amministrazione comunale non ha mai pensato a sanare questa incresciosa situazione, mettendo a norma le strutture a tutela della sicurezza e della incolumità di tutti coloro – soprattutto minori- che le frequentano. Non solo: non ha provveduto nemmeno alla dovuta manutenzione straordinaria, che è a carico del Comune. Nonostante ciò, la giunta ha continuato a indire i bandi per l’affidamento della loro gestione alle società sportive del territorio.
Questa totale noncuranza nei confronti delle condizioni strutturali degli impianti non ha fatto che peggiorarne progressivamente lo stato. Non ci meravigliano le recenti proteste pubbliche di due società che utilizzano i campi sportivi di Casalguidi e Masotti.  La prima squadra ha lamentato, a causa delle piogge intermittenti ma soprattutto delle pessime condizioni in cui versano genericamente i terreni da gioco, un mese di match non disputati. Ha segnalato inoltre – immaginiamo soprattutto per il campo da gioco di via Matteotti-  spogliatoi indegni, docce malfunzionanti senza la possibilità di acqua calda, tribune in stato pietoso, reti bucate, recinzioni arrugginite, illuminazione insufficiente. Il quadro delineato sembra bastevole per scoraggiare perfino i più motivati e volenterosi. La seconda società ha concentrato l’attenzione soprattutto sul campo sportivo di Masotti, che come gli altri offre una scarsa garanzia di tenuta dopo la pioggia. Le criticità maggiori consistono in questo caso nelle infiltrazioni di acqua negli spogliatoi, nell’allagamento assai frequente della zona compresa tra campo e spogliatoi, nella mancanza di acqua potabile.
Ci chiediamo pertanto come il sindaco e l’assessore Vettori possano continuare a vantarsi per la cura che avrebbero riservato allo sport e a promuovere le varie discipline sul territorio comunale, se poi di fatto costringono gli atleti ad allenarsi e a disputare le partite in condizioni inammissibili.  Ci chiediamo altresì che cosa abbia loro impedito di intervenire per risolvere i problemi. Evidentemente hanno scelto in maniera deliberata di non intervenire: non per mancanza di risorse finanziarie – ricordiamo gli oltre 11 milioni di avanzo di amministrazione-  o per dare la priorità ad altri progetti in ambito diverso, di cui non vi è alcuna traccia, ma per incapacità di pianificare a medio e lungo termine e organizzare gli opportuni lavori di ammodernamento e adeguamento alla normativa vigente. Una cosa è certa:  il secondo mandato del sindaco Lunardi terminerà, lasciando quasi tutti gli impianti sportivi in condizioni ancora più indecorose e disagevoli di quelle di partenza e senza alcuna garanzia di sicurezza.
Desideriamo rammentare – alla faccia della “giunta del fare”- che si tratta dello stesso comportamento omissivo criticato da alcuni attuali esponenti della maggioranza nei confronti delle giunte Mochi e Mungai quando erano sui banchi dell’opposizione.

Elena Bardelli
Serravalle Civica

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