venerdì, Settembre 11, 2026

Abetone Cutigliano: la fine del governo Danti, commissariamento e ritorno al voto

di Filippo Montagna

ABETONE – L’esperienza dell’amministrazione Danti si ferma qui. Ieri sera il consiglio comunale di Abetone Cutigliano ha sfiduciato il Sindaco: sette voti su undici hanno deciso di porre la parola fine.

Marcello Danti

Una conclusione ormai annunciata e confermata da Diego Petrucci, presidente del Consiglio comunale, Andrea Tonarelli, capogruppo della maggioranza, da Andrea Formento e Veronica Scandagli del gruppo consiliare “Il presente per il futuro”,; anche la totalità del gruppo di minoranza “Il paese che vogliamo” ha votato la sfiducia. Una decisione che ha amareggiato il Sindaco, che si è astenuto dal voto, Gabriele Bacci, Tommaso Ziviani e Maurizio Petrucci che avrebbero voluto continuare l’esperienza.

Dal maggio del 2023, mese in cui Danti revocò le deleghe all’assessore Formento, sostituendolo con Maurizio Petrucci, l’amministrazione si è avviata verso il tramonto e le motivazioni della sfiducia, come spiegato dai sostenitori del provvedimento, sono varie e complesse: passano dall’accusa di un atteggiamento arrogante che ha portato alla mancanza di dialogo e collegialità nell’assunzione delle decisioni, alla alla debolezza dimostrata come rappresentante del territorio di Abetone Cutigliano di fronte all’Unione dei comuni e alla Provincia, per poi percorre le strade di un’accusa di continui tentativi di sostituire alcuni membri della maggioranza con esponenti della minoranza. Comportamenti che hanno creato un abisso fra l’amministrazione, il territorio e la popolazione, la quale ha manifestato un crescente sentimento di sfiducia verso l’amministrazione.

La minoranza, come si evince dalle parole di Davide Costa e di Leonardo Corsini, conferma la mancanza di volontà da parte del Sindaco di portare avanti un percorso amministrativo realmente comune e condiviso e lamenta di non essere mai stata ascoltata, nonostante le numerose idee condivise e un atteggiamento sempre positivo.

Il sindaco e i contrari alla mozione di sfiducia, al contrario, si sono detti dispiaciuti e delusi perché i problemi si potevano risolvere mettendo da parte la politica del “tutti contro tutti”, invece, in questa maniera si pone fine ad un lavoro ben avviato e si crea un precedente assolutamente negativo per chi dovrà venire dopo il sindaco Danti.

Dunque, ciò che è venuto a mancare è principalmente un cammino condiviso e in cui credere, questo ha portato alla decisione di interrompere l’esperienza e cercare – come sostenuto da Andrea Formento e ribadito da Diego Petrucci e Andrea Tonarelli – di dare una scossa al territorio, passando per un breve commissariamento per poi tornare al voto a giugno, da cui si augurano che esca un gruppo con voglia di fare, con un credo comune, che stimoli davvero la popolazione e si faccia promotore di iniziative importanti per il territorio.

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