PRATO – Per una sera piazza Duomo di Prato si trasforma in una “piccola Giamaica” con un sound reggae e la voglia di ballare che contagia il pubblico.
Settembre Prato è Spettacolo propone infatti un doppio concerto con protagonisti i due maggiori interpreti del genere reggae in Italia, il cantautore Alborosie e la band Africa Unite, che nel corso della serata trasportano il pubblico – per la verità non molto numeroso, ma assai coinvolto nella musica – in atmosfere tipicamente giamaicane e caraibiche, con sonorità che inevitabilmente fanno riferimento a Bob Marley, ancora oggi riconosciuto come il massimo interprete di questo genere.
Il richiamo al “mitico” Bob, autentico “filo rosso” della serata, è particolarmente evidente nell’esibizione degli Africa Unite, band reggae e dub formatasi all’inizio degli anni Ottanta a Pinerolo, che già nel nome presenta un omaggio a uno dei maggiori successi del cantautore giamaicano. Il frontman e voce Vitale “Bunna” Bonino “scalda” subito gli spettatori con uno show coinvolgente e colorato, proponendo brani tratti soprattutto dall’ultimo album della band, “Non è fortuna”, pubblicato nella primavera del 2022. “Un titolo che in un certo senso è diventato il nostro manifesto – spiega Bunna – una sorta di inno a crederci sempre, a lavorare sodo, a imparare e a migliorarsi perchè riuscire nei propri obiettivi non è mai o non è solo una questione di fortuna, ma anche e soprattutto di capacità, di saper fare”.

La seconda parte della serata ha visto salire sul palco Alborosie, accompagnato dalla sua band Shengen Clan. Alborosie, nome d’arte del siciliano Alberto D’Ascola, è considerato il più “giamaicano” dei cantautori italiani (o il più italiano di quelli giamaicani, visto il suo doppio passaporto), da più di trent’anni animato dalla fortissima passione per Bob Marley e la musica reggae, “scoperta” a inizio anni Novanta quando fu tra i fondatori della band Reggae National Tickets.
Un’esperienza musicalmente fondamentale per Alborosie, che dopo lo scioglimento del gruppo avvenuto nel 2000 si trasferì a Kingston, in Giamaica, dove iniziò a ritagliarsi spazio nella scena reggae locale e avviò la propria carriera solista proprio a partire dalla “patria” di questo genere musicale. Tra sperimentazioni e contaminazioni, negli anni successivi Alborosie ha continuato a “dividersi” tra Italia e Giamaica, partecipando a numerosi festival internazionali e collaborando con alcuni artisti italiani come Gue Pequeno, Tiromancino, Caparezza e Boomdabash, “firmando” brani che ottengono un buon riscontro commerciale.
Anche nel suo concerto pratese Alborosie coinvolge il pubblico e lo fa saltare e ballare con alcuni tra i suoi pezzi più significativi, da “Poser” a “Viral”, da “Living Dread” a “Herbalist”, in un “viaggio sonoro” tra le vie di Kingston.









