BOLOGNA – L’Azienda USL di Bologna esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita nella notte del 15 luglio da un infermiere in servizio presso il Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore.
Il professionista sanitario è stato colpito con un violento pugno al volto mentre aiutava ad alzarsi il paziente che si era sdraiato a terra per attirare l’attenzione nel Pronto soccorso ortopedico. A seguito dell’aggressione, l’infermiere ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
L’uomo, un cittadino italiano di 22 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Bologna. A seguito di una segnalazione gli agenti sono giunti sul posto e hanno individuato il giovane nelle immediate vicinanze dell’atrio dell’ospedale, grazie alle indicazioni fornite dal personale sanitario. L’uomo, privo di documenti al momento del controllo, è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti. A carico del ragazzo, sono emersi diversi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e la persona, nonché la sottoposizione a una misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di San Miniato (Pisa).
L’Azienda manifesta la propria piena vicinanza e solidarietà al collega aggredito, augurandogli una pronta guarigione e garantendo il massimo supporto e assistenza legale nell’eventuale procedimento giudiziale. L’Azienda estende il proprio sostegno ai professionisti che ogni giorno operano nei servizi di emergenza-urgenza con competenza, dedizione e spirito di servizio nei confronti della collettività.
“Episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari – si legge in una nota – sono inaccettabili e colpiscono non solo i singoli professionisti coinvolti, ma l’intero sistema sanitario e la sua capacità di garantire cure e assistenza ai cittadini. Chi presta soccorso e assistenza deve poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e nel rispetto della propria dignità professionale e personale. L’Azienda USL di Bologna rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di aggressione ai danni del personale sanitario e ringrazia la Polizia di Stato per il tempestivo intervento e per l’attività svolta a tutela degli operatori e della sicurezza delle strutture sanitarie”.











