PRATO – “Quanto è accaduto ieri pomeriggio al pronto soccorso ha di nuovo riportato all’attenzione un tema fondamentale, che è rappresentato dalla sicurezza degli utenti del pronto soccorso e del personale medico. E non possiamo correre il rischio che, passato il clamore per quanto successo, sia tutto dimenticato: il problema a mio avviso c’è ed è concreto.

La mia solidarietà va alle persone aggredite. Già nelle scorse settimane avevo lanciato una proposta: penso che l’amministrazione debba sollecitare Asl e la Regione per la predisposizione di una sorta di “camera di sicurezza” per i detenuti che necessitano di cure, prevedendo modalità di accesso differenti rispetto al resto dell’utenza per tutelare maggiormente medici, infermieri e pazienti. Quello di ieri è, purtroppo, solo l’ultimo episodio di una lunga serie di aggressioni ed intemperanze verificatesi al pronto soccorso. E penso che una riflessione sia doverosa e non rimandabile ulteriormente. Avevo oltretutto proposto anche di valutare anche la fattibilità dell’allestimento di un punto di primo soccorso più attrezzato all’interno della Dogaia. Non so se sia fattibile, ma penso che come proposta meriterebbe almeno di essere valutata da chi amministra la città e sottoposta al Ministero. Di certo c’è che servono risposte concrete”.
Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Prato










