mercoledì, Settembre 9, 2026

Agguato a Prato, Procura dispone fermo uomo e donna cinesi

PRATO (ANSA) – Un provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla procura di Prato nei confronti di un 26enne e della sua compagna di 25 anni, entrambi cinesi, quali presunti autori della violenta aggressione con bastoni di legno, bottiglie di vetro, calci e pugni, compiuta da quattro uomini e una donna il 9 aprile scorso intorno alle 21 nel privé del locale notturno a Prato “Bar Karaoke JLD”.
L’agguato si è concretizzato “nel tentato omicidio del connazionale Yu Li e nelle lesioni gravi alla testa e agli arti nei confronti di Xiangbing Wen, di Hua Chen e di Tong Yu”, come spiega la Procura in una nota.
Il fermo, spiegano ancora i magistrati, è stato eseguito nei confronti della 25enne, la quale, nel marzo scorso, era anche risultata essere proprietaria di una Bmw sequestrata in Slovenia perché utilizzata per il trasferimento di cittadini cinesi clandestini nei paesi Schengen.

Si sta invece cercando il 26enne, al momento non trovato dagli investigatori.
Dalle indagini condotte da Procura e squadra mobile di Prato attraverso anche le immagini del sistema di videosorveglianza del locale, “il riconoscimento fotografico effettuato da due cittadini presenti, che hanno collaborato con gli inquirenti, e gli esiti delle attività intercettive, che ancora una volta si sono rivelate decisive”, è stata identificata la coppia.

In particolare “l’uomo è risultato essere il leader del commando e la donna ha svolto un ruolo primario nel pestaggio violento, utilizzando due bottiglie di birra vuote. L’individuazione del movente dovrà essere effettuata nel prosieguo delle investigazioni”.

Yu Li, il ferito più grave, tra l’altro destinatario di una misura cautelare per reati contro il patrimonio e la persona in altro procedimento penale, è tuttora in terapia intensiva, in coma farmacologico, all’ospedale fiorentino di Careggi dove è stato operato alla testa.

“Le investigazioni – conclude la Procura – si sono nutrite del fondamentale supporto degli appartenenti alla squadra mobile di Prato, che unitamente a quest’ufficio, hanno lavorato senza sosta dal momento in cui il fatto si è verificato”.
Proprio l’altra notte c’è stato un altro agguato nei confronti di almeno un cittadino cinese a Prato: intorno alle 1.15 di ieri un gruppo di orientali armati di coltelli, manganelli telescopici e di armi da fuoco ha aggredito il connazionale ferendolo con più coltellate. Esplosi anche diversi colpi di arma da fuoco. La vittima, non ancora identificata, è stata ricoverata in ospedale ma non corre pericolo di vita. Da capire se quest’ultimo episodio possa essere collegato a quanto avvenuto il 9 aprile: al momento non si può escludere ma non ci sarebbero elementi certi.

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