mercoledì, Settembre 9, 2026

Agli stati generali delle infrastrutture Pistoia assente

PISTOIA – Stamani a Palazzo Strozzi Sacrati c’è stato un incontro per fare il punto sulle infrastrutture nell’area Firenze-Prato; titolo: “Gli stati generali delle infrastrutture nell’Area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia”. Di Pistoia non si è parlato ma del resto nessun esponente dell’Amministrazione comunale ha partecipato. “Era un incontro tecnico – fanno sapere da palazzo comunale – per questo non siamo stati invitati”.

Da sinistra Giani, Nardella e Biffoni

Nel corso dell’incontro si è parlato molto di Firenze e Prato: “Il futuro dei trasporti e della viabilità di Firenze e Prato si scrive insieme: con una visione organica per l’area più densamente popolata di tutta la Toscana, quasi un’unica città, strategica da un punto di vista economico e innervata da rilevanti attività manifatturiere e terziarie”, così si legge nel primo comunicato stampa diramato dalla Regione Toscana

Giani è andato oltre: “Dobbiamo lavorare come una squadra fra i Comuni di Firenze,  della piana fiorentina e di Prato perché la moderna Firenze-Prato possa avere le adeguate dorsali di mobilità sostenibile. Ciò significa una prospettiva di governo della Regione che si basi sul dialogo e il rapporto stretto con Comuni, categorie economiche e sindacato in una dimensione di area integrata  e urbana fra Firenze e Prato, allargata alle potenzialità di ulteriore coordinamento con l’area fra Prato e Pistoia”.

Insomma, per ora è così, per Pistoia vedremo.

La visione fiorentinocentrica della Regione è stata più volte confermata nell’incontro.

Firenze, Scandicci, Prato, Signa e Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Sesto, Calenzano, Poggio a Caiano e  Bagno a Ripoli già costituiscono, ha ricordato il presidente Giani, un contesto abitativo, economico e sociale fortemente integrato; necessitano però, sul piano della mobilità, infrastrutture all’altezza della quinta area urbana italiana: una mobilità sostenibile per cui serve una visione strategica che la giunta regionale in collaborazione coi Comuni vuole mettere in campo.

E quindi?

Lo stato dell’arte della mobilità è una questione della Città metropolitana. Lo sviluppo del sistema tranviario fiorentino, attualmente limitato ai comuni di Firenze e Scandicci, si articola su quattro linee. Con i fondi del Pnrr è stato finanziato il collegamento con Campi Bisenzio attraverso il passaggio dalla stazione Leopolda alle Piagge e dalle Piagge al cuore del comune campigiano. I lavori, da completare entro il 2026, sono stati aggiudicati e presto si apriranno i cantieri. Ugualmente in fase avanzata di progettazione e aggiudicazione dei lavori è la linea tranviaria verso Bagno a Ripoli. Ulteriori risorse sono state concentrate dalla Regione sul prolungamento dell’attuale linea 2, che fa capolinea oggi all’aeroporto di Peretola, verso Sesto Fiorentino. Due i lotti di lavori: il primo , costo 260 milioni di euro (Fesr e Fondo di sviluppo e coesione) vedrà i binari allungarsi parallelamente al viale XI Agosto fino a Castello passando dietro la Scuola sottufficiali carabinieri, intersecandosi con la stazione ferroviaria di Castello in modo da garantire un interscambio con il treno da e verso Lucca, Pescia, Montecatini e Pistoia e in futuro con la stazione di viale Guidoni, ugualmente finanziata con i Pnrr e pronta nel 2026, verso Pisa. 

La tranvia è un servizio tutto fiorentino ma per la periferia si pensa al metro-tram verso Prato, evoluzione del progetto di quindici anni fa: si snoderà da Peretola  al centro Pecci passando per l’Osmannoro e  lambendo Capalle, un percorso da coprire in 15-20 minuti con fermate, distanti circa un chilometro l’una dall’altra, meno ravvicinate dunque rispetto alla tranvia fiorentina.

Del tutto assenti, nei piani della Regione, i collegamenti veloci tra Pistoia e Prato ma del resto non è una novità, per Giani non sono strategici.

Tante le presenze all’incontro e non poteva essere altrimenti vista la portata del tema: oltre ai tecnici della Regione, del sistema tranviario dell’area metropolitana, di Autostrade e Toscana Aeroporti che hanno illustrato lo stato dell’arte dei progetti, sono intervenuti il sindaco di Firenze Dario Nardella e il sindaco di Prato Matteo Biffoni. Presenti anche i sindaci di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa e Scandicci. 

Così l’asse Firenze-Prato continua a rafforzarsi, dopo Multiutility ecco il sistema della mobilità. (a.v.)

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