AGLIANA – Non solo un esercizio di memoria, ma un segno concreto impresso sulle mura e nel cuore della scuola.
L’Istituto “A. Capitini” di Agliana ha trasformato i propri spazi in un presidio di legalità dedicato a Rocco Chinnici, il magistrato illuminato che ideò il “pool antimafia” e che pagò con la vita la sua lotta per la giustizia. Nella giornata dedicata alla legalità e alla memoria, il 3 marzo, la scuola ha intitolato il giardino a Rocco Chinnici e ha inaugurato un nuovo murale realizzato da LDB.

La mattinata si è aperta con l’intitolazione del giardino dell’istituto alla memoria di Chinnici. Uno spazio verde che da oggi diventa simbolo di crescita e responsabilità. Sul muro esterno del distaccamento della scuola, a rendere omaggio al magistrato, è comparso il murale realizzato dall’artista pistoiese LDB, un’opera potente che parla il linguaggio dei giovani.
“Oltre le parole c’è bisogno di segni concreti”, ha dichiarato l’artista invitando gli studenti a raccogliere il testimone di chi ha lottato prima di loro. Un concetto ripreso dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Marina De Somma, che ha augurato un “buon giardino a tutti”, sottolineando la necessità di lottare per la verità attraverso linguaggi diversi, dall’arte al dibattito.
La giornata è proseguita al Teatro Manzoni di Pistoia, dove gli studenti hanno incontrato figure chiave della lotta alla malavita, moderati dal giornalista Attilio Bolzoni, testimone storico degli anni delle stragi.
Commovente l’intervento di Giovanni Chinnici, figlio del magistrato: “Mio padre diceva sempre che la mafia sarà sconfitta quando i giovani le negheranno il consenso. Questo percorso è stato possibile grazie ai magistrati, ma soprattutto grazie alla società civile che ha respinto la seduzione della malavita. Vedere una scuola toscana ricordare mio padre oggi significa che i suoi valori camminano sulle vostre gambe”.
Accanto a lui Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro (caposcorta di Giovanni Falcone), che ha ribadito l’importanza della memoria attiva. Fabio Nerozzi, dell’associazione Vento e Vertigine, ha evidenziato come l’obiettivo sia “diventare persone capaci di lavorare in gruppo per il bene comune”.

Erano presenti Luca Benesperi, Sindaco di Agliana, il Dott. Marco Dalpiaz Questore di Pistoia, i rappresentanti della Provincia e la Vicepresidente della Regione Toscana, Bintou Mia Diop. Quest’ultima ha lanciato un appello forte alla platea: “In un mondo che punta tutto sull’individualismo, occorre essere rivoluzionari. Oggi questo significa non voltarsi dall’altra parte, ma lottare insieme per una società giusta. La lotta alla malavita parte dall’educazione”.
Rocco Chinnici è stato colui che ha capito che il giudice isolato è un bersaglio facile, creando il “pool” da cui nacque il maxiprocesso. Oggi, ad Agliana, quel “pool” si è allargato a un’intera comunità scolastica.







