mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Bolognini il circo teatrale della “Nuova Barberia Carloni”

PISTOIA – Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del proprio turno.

Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori. Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere.

La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese.

Questo è il mondo che intende ricreare Nuova Barberia Carloni, lo spettacolo per tutti, scritto e diretto da Mario Gumina, in scena a Pistoia, venerdì 3 febbraio (alle ore 20) sul palco del Piccolo Teatro Mauro Bolognini, nell’ambito della programmazione di “Ri-Belli Teatro Ragazzi” dei Teatri di Pistoia: l’atmosfera speciale di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava, serviva da bere, consigliava… in una parola, intratteneva i suoi ospiti. E, naturalmente, faceva barba e capelli.

Una scena dello spettacolo “Nuova Barberia Carloni” (foto di Paola Romani)

In questo lavoro prodotto da Teatro Necessario, una delle importanti realtà italiane di circo contemporaneo e teatro urbano, sono in scena Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori, i tre scatenati aspiranti barbieri, che danno vita ad uno spettacolo divertentissimo, in cui il pubblico tutt’intorno ne definisce i confini spaziali e assurge infine a parte integrante della sala medesima, cioè dello show.​ 

Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.

Nel gioco, il palco non è altro che la barberia medesima e la platea una grande sala d’attesa. Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può che ‘temere il peggio’. Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché ‘essere barbieri’ significa ‘avere un cliente’ così come ‘essere attori’ significa ‘avere un pubblico’.

Gli spettacoli di Teatro Necessario – realtà nata a Parma nel 2001 e che da più di 20 anni anni porta avanti con passione un’intensa attività di produzione e promozione, diffusione e programmazione di circo contemporaneo e teatro urbano – combinano in scena arti circensi, tecniche teatrali, mimo, danza e musica. La sua poetica scenica si basa sulla potenza comica del linguaggio non verbale, combinata alla musica, sempre suona​ta ​dal vivo.

Un circo popolare e raffinato, divertente, leggero, mai banale, che si avvale di codici e registri capaci di aprire ad una comunicazione largamente inclusiva, motivo per cui le creazioni di TN sono diffusamente esportate all’estero e hanno preso parte alle più importanti vetrine italiane ed internazionali.

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