mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Funaro in scena la fiaba per bambini “Smacchia la Wanda”

PISTOIA – Sabato 5 e domenica 6 marzo, alle ore 16.00, al Funaro di Pistoia debutta il nuovo spettacolo per bambini di Associazione Teatrale Pistoiese “Smacchia la Wanda. Storia di una ribelle annoiata”, di Francesca Giaconi, con Ornella Esposito, che ha collaborato insieme a Antonella Carrara e Alessandro Ricci alla concezione artistica generale.

Lo spettacolo, pensato per i bambini dai 5 anni in su e per le famiglie vede protagonista assoluta della scena Wanda, operaia instancabile che da millenni è al servizio del mondo delle fiabe, stirando, lavando, smacchiando con una lavatrice di ultima generazione, nella sua lavanderia molto speciale.

Una scena dello spettacolo “Smacchia la Wanda” (foto di A. Carrara)

Come si sa il mondo delle fiabe non esisterebbe senza il mondo reale, l’uno si mischia nell’altro e insieme compongono il ricco immaginario dei bambini. Le fiabe divertono, spaventano e insegnano, sono esperienze non solo racconti, tanta è la capacità di immedesimazione dei più piccoli e attraverso di esse si può apprendere la distinzione tra bene e male, tra ciò che conduce a esiti positivi e ciò che nuoce.

Questo nuovo spettacolo di Francesca Giaconi prende spunto dal precedente, come se continuasse un discorso ancora aperto. In “Brutta Novella. Buongiorno come posso aiutarla?”, del 2019, si esploravano le possibilità dell’Ufficio Informazioni Fiabe, con le sue molteplici funzioni: lo sportello S.O.S. per l’assistenza telefonica, l’organizzazione dei pigiama party per la Bella Addormentata, il noleggio zucche e carrozze.

In “Smacchia la Wanda” si va alla scoperta di uno nuovo servizio dell’Ufficio Informazioni Fiabe: la lavanderia, luogo solo apparentemente prevedibile, almeno fuori dal mondo delle fiabe. Chi lava le mutande dell’orco? Chi stira gli abiti da sposa di tutte le principesse? Chi smacchia i piccoli calzoni dei sette nani? Nessuno si è mai posto la domanda ma chi bada agli abiti così speciali dei tanti personaggio che conosciamo attraverso teatro e libri, abiti che definiscono la personalità stessa di questi protagonisti della nostra fantasia?

Lo fa Wanda e certamente ha molto lavoro ma non si stanca mai perché ha la fantasia come alleata, una fantasia che galoppa come il ronzino del re del bosco incantato e allora l’abito del principe azzurro può tingersi di rosa, il tappeto volante può rimpicciolirsi per una centrifuga sbagliata ma tutto ciò non demoralizza Wanda. La messa in scena suggerisce che la fantasia è anche una forma di ribellione e che essere ribelli a volte è una necessità, come sa bene l’originale lavandaia: piccoli disastri possono così trasformarsi in belle novità, così come i finali dei grandi classici possono prendere strade impreviste e chiudersi con un “e vissero tutti ribelli e contenti”.

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