mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Funaro in scena lo spettacolo conclusivo del laboratorio “Sentieri di senso”

PISTOIA – Domenica 30 novembre, alle ore 18.00, al Funaro di Pistoia va in scena “Insieme noi – E noi che siamo donne raccontare vi vogliamo”, a cura di Ornella Esposito, la tappa conclusiva di “Sentieri di senso” 2025, promosso da Teatri di Pistoia, con l’Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna U.L.E.P.E., con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Caript.

Protagoniste di questo pomeriggio saranno Dzemalia Adzovic, Elena Bernardini, Rita Eghomwanre, Antonia Pavoncelli, Mirabela Sacuiu, Munevera Salkanovic, Sabrina Zazzara, le donne che hanno preso parte al laboratorio nel corso degli scorsi mesi.

Un’immagine del laboratorio teatrale Sentieri di senso (foto di Lorenzo Marianeschi)

“Sentieri di senso” ha proposto per un anno laboratori e percorsi di accompagnamento alla visione di mostre e spettacoli sul territorio.

Un percorso che ha come parole chiave giustizia, comunità, arte e vede coinvolti cittadini e cittadine sottoposti alle misure alternative alla detenzione e alle sanzioni di comunità, i loro nuclei familiari, insieme ad operatori del settore.

Un approccio che mira a trasmettere un messaggio chiaro e nodale, dal punto di vista dei curatori: chi ha commesso reati appartiene a un rimosso sociale eppure costituisce una parte importante della comunità, quella che è accompagnata a riconoscere le proprie responsabilità e tornare ad esserne parte attiva. L’idea è stimolare la riflessione sui temi della giustizia, del riconoscimento, del rispetto dell’altro, della libertà, che accomunano le prospettive dei soggetti coinvolti e che ci riguardano tutti.

Il gruppo che andrà in scena, condotto da Ornella Esposito, che si è composto gradatamente dal settembre scorso e che vede anche la presenza di cittadine-allieve (senza diretto coinvolgimento nei programmi U.L.E.P.E.) ha usato il tempo a disposizione per conoscersi, sperimentarsi e condividere, in un contesto accogliente, storie di vita.

Il laboratorio ha infatti dato spazio all’autobiografia attraverso il teatro, un linguaggio in grado di promuovere processi consapevolezza interiore, elemento alla base del reinserimento sociale.

L’incontro con il pubblico è un passaggio delicato ed importante perché rappresenta metaforicamente e concretamente una testimonianza utile ad altre donne e chiunque assista. Per la comunità significa incontrare le sue parti fragili, accorciando le distanze, incontrando la possibilità di prospettive condivise e comprendendo che la responsabilità è collettiva. Benefici per il singolo e la comunità, quindi che riverberano ben oltre i limiti temporali dell’esperienza.

Il teatro e la creatività in ambito sociale hanno un valore profondo e trasformativo, sono strumenti di inclusione, dialogo e cambiamento. Favoriscono l’elaborazione di questioni collettive e individuali, coinvolgendo i membri del nucleo sociale, chiamati, in questo caso, a partecipare direttamente.

Uno spazio sicuro dove le persone possono esprimersi, esplorare le proprie emozioni e riflettere sulle dinamiche sociali, stimolando la consapevolezza e l’empatia, contribuisce a rompere barriere culturali, promuovendo coesione, partecipazione e un senso di appartenenza.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni 0573 977225 e ilfunaro@teatridipistoia.it.

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